Tentato furto nello stabilimento Blutec di Termini Imerese

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Gli arrestati

Termini Imerese (PA)  – I carabinieri della Compagnia di Termini Imerese, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, Stefano Corso, nato a Palermo classe 1959, Federico Corso, nato a Termini Imerese classe 1966, Salvatore La Bua, nato a Termini Imerese, classe 1970.

Alle ore 23 circa, una pattuglia della Radiomobile, nel corso di un servizio perlustrativo finalizzato al contrasto ed alla repressione dei reati predatori, transitando nei pressi dello Stabilimento “Blutec”, ex Fiat di Termini Imerese, notava la recinzione perimetrale parzialmente danneggiata atteso che era stato praticato un varco per accedere all’interno. Pertanto avuto il sospetto di una possibile azione delittuosa in atto, venivano convogliate ulteriori due pattuglie che circondavano l’area e effettuavano una ricognizione dei luoghi.

Immediatamente gli operanti notavano un ingente quantitativo di cavi di rame, circa 300 kg, posizionati a margine della recinzione e successivamente tre soggetti che uscivano di corsa da un fabbricato del citato stabilimento e si nascondevano nella fitta vegetazione circostante.

Pertanto si dava inizio alle operazioni di ricerca dei malfattori, resa complessa dalla scarsa visibilità; l’area interessata veniva battuta palmo a palmo dai militari operanti che dopo oltre 45 minuti riuscivano a bloccare i prevenuti che al fine di sottrarsi alla cattura si erano mimetizzati nell’erba e nel terreno.

I tre malfattori venivano condotti presso la caserma dei Carabinieri di Termini Imerese e dichiarati in stato di arresto per il tentato furto dei cavi di rame.

All’interno del capannone veniva constatato che i tre soggetti, dopo aver divelto una porta secondaria, avevano danneggiato una canaletta di alimentazione e per mezzo di un seghetto avevano asportato i cavi di rame. All’interno inoltre veniva rinvenuta una busta contenente tutti gli attrezzi del mestiere ovvero 2 seghetti con lama lunga, 2 lame per seghetto, 1 pinza in acciaio, 1 tronchesa, 1 taglierino, 4 lame da taglierino, 1 paio di guanti da carpentiere e 2 bobine di fil di ferro.

Gli arrestati, terminate le formalità di rito venivano condotti presso la Casa Circondariale di Termini Imerese in attesa del giudizio direttissimo mentre i provvedimenti restrittivi venivano convalidati dal magistrato.

rgibiino@gdmed.it

Roberto Gibiino