I Carabinieri trovano pistola al Cimitero di “Santa Maria di Gesu’”

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Palermo – Al Cimitero di “Santa Maria di Gesu’”, i Carabinieri del Nucleo Investigativo, per dare seguito al decreto di esumazione straordinaria di cadavere e perquisizione emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia hanno trovato una pistola a tamburo, di fabbricazione italiana, e una borsa contenente oggetti occultati all’interno della bara del defunto. Si tratta di Agostino Badalamenti

deceduto per cause naturali nel 2005, già reggente del mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova.

Badalamenti era balzato agli onori della cronaca poiché, dopo essere stato arrestato in flagranza di reato per l’omicidio di Michele Lipari il 22 agosto 1979, si era finto pazzo riuscendo ad ottenere la semi infermità mentale e ad evitare l’ergastolo facendosi rinchiudere nel manicomio giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto per 18 anni. Scontata la pena, nel 1999 veniva investito direttamente da Bernardo Provenzano della carica di reggente del mandamento più importante della città. Nuovamente arrestato dai Carabinieri nel 2003 con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione, morì due anni dopo a seguito di una malattia.

A tale rinvenimento contribuivano le dichiarazioni del collaboratore Salvatore Bonomolo, il quale ha riferito che, prima della tumulazione del cadavere, aveva inserito all’interno della bara di Badalamenti una pistola e un pacchetto di sigarette.  L’arma verrà trasmessa al RIS di Messina per l’analisi balistica e per verificare se in passato sia mai stata utilizzata per commettere delitti.