“Non siete graditi a bordo”

0
62

Sui bus dell’AMAT le foto segnaletiche dei borseggiatori

Palermo“Non ti vogliamo sui nostri bus”, firmato Amat Palermo. Finalmente qualcosa si muove ed è un deterrente che si rivelerà più potente di ogni altra azione perchè colpisce direttamente chi compie un’azione illegale come rubare portafogli sugli autobus. “Non ti vogliamo sui nostri bus”, questo messaggio è affisso da questa mattina all’interno dei bus 101 e 102 del capoluogo siciliano, rivolto al borseggiatore seriale arrestato dalla Polizia lo scorso 29 agosto che dopo la scarcerazione si era vantato sui social network.
L’Azienda pubblica che gestisce i servizi per la mobilità nella città ha
ritenuto necessario assumere questa iniziativa a tutela di tutti coloro,
cittadini e turisti, che utilizzano il servizio di trasporto pubblico.

“Abbiamo voluto lanciare un messaggio diretto ed efficace – afferma Antonio Gristina, presidente dell’azienda – rivolto a mettere in guardia i passeggeri ma anche ad affermare la nostra vicinanza e gratitudine alle Forze dell’ordine”.

Gli adesivi si trovano sui trenta bus, che abitualmente sono programmati per le linee 101 e 102 che attraversano il centro cittadino.
A rafforzare il messaggio è il fatto che gli adesivi sono realizzati con la
foto diffusa proprio dalla Polizia e con i contenuti apparsi sulla stampa.
Il messaggio è tradotto anche in lingua inglese.

“La tutela dei passeggeri e del nostro personale è una priorità dell’azienda e anche per questo motivo, da oltre un anno, a bordo di molte vetture sono presenti i vigilantes. Non voltiamo la faccia dall’altro lato – continua Gristina -. Spero che questo nostro primo passo possa condurre verso una più proficua collaborazione anche con i cittadini, che invitiamo a denunciare senza remore gli episodi di borseggio”.

Apprezzamento viene espresso dal sindaco Leoluca Orlando che afferma come “questa iniziativa si inserisce ed è in sintonia con quelle realizzate negli anni in città da tanti cittadini singoli e organizzati contro ogni forma di grande e piccola criminalità, dal pizzo ai posteggiatori abusivi. È un segno di sintonia culturale e collaborazione fra aziende, istituzioni e cittadini, per affermare che non ci sono a Palermo zone franche”. La gogna mediatica, servirà ad isolare chi non solo delinque ma si vanta pure di averla fatta franca. E’ un rafforzamento del senso civico che serve all’opinione pubblica costituita sì di persone che vorrebbero rispettare le regole ma queste devono essere applicate in maniera seria e non scarcerare chi commette un reato. Forse l’idea potrebbe essere allargata anche ai posteggiatori?

Ida Cangemi