Figuccia:”Miccichè confuso, voto su esercizio provvisorio è irregolare”

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Palermo – “Quanto accaduto venerdì è molto grave – afferma Vincenzo
Figuccia deputato dell’Udc all’Ars che prosegue – dopo il mio
intervento in aula in cui contestavo le scelte della commissione
bilancio, mi sono allontanato, mostrando tutto il mio dissenso innanzi
alla scelta di stralciare due articoli fondamentali. Nel documento
varato dal governo, infatti, erano presenti due importanti articoli su
due emergenze distinte, iniquamente stralciati dal disegno di legge
sull’esercizio provvisorio. Uno da me proposto come assessore,
relativo alla procedura per l’erogazione regolare dell’acqua in
venticinque comuni, attraverso una proroga all’Eas. L’altro,
ingiustamente stralciato, sulla semplificazione delle procedure per
l’erogazione dei servizi e benefici ai disabili gravi”. È a questi che
si riferisce Figuccia che come un leone si è battuto dall’ambone di
Sala D’Ercole. Un remake che non posso accettare – rincara il
deputato, alludendo alle malefatte del governo precedente soprattutto
in tema di disabilità gravi. “Ma la cosa più assurda che considero
inaccettabile è che il presidente dell’Assemblea abbia addirittura
forzato il regolamento interno pur di portare avanti questa operazione
blasfema: ha ritenuto valida la votazione, considerando i “presenti”
in base all’inserimento dei tesserini elettronici e non alla effettiva
votazione. La soglia del numero legale era di 33 deputati. In base a
questa interpretazione non ha affatto tenuto conto che i voti erano
31, ma ha considerato i 60 tesserini inseriti dall’inizio della
seduta. Mi sembra un po’ confuso – aggiunge. Vorrei ricordare a
Miccichè che non siamo a Montecitorio ma in Assemblea Regionale
Siciliana e che quindi vale il regolamento previsto da questa assise”
– conclude Figuccia.