USB:i nostri diritti calpestati. Una linea di fuoco da superare con ogni mezzo. Protesta ad oltranza inclusa!

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USB:”Le nostre richieste inascoltate, non ci resta che una protesta continua”

Catania – Le richieste sono sempre le stesse:stabilizzazione precari ovvero eliminazione della dicitura “Vigile discontinuo” quasi fosse uno strumento da utilizzare all’occorrenza ed inoltre mezzi inadeguati ma altro ancora. A parlare è l’USB il sindacato dei Vigili del Fuoco che si batte affinchè questi lavoratori dello Stato vengano messi in condizioni di lavorare con ciò che spetta loro sia in termini di beni strumentali sia contrattuali. La politica, che in questo periodo, elargisce promesse li ha considerati ma non ha mai trasformato le parole in azioni, ed ecco la nuova protesta che si delinea all’orizzonte.

Ieri sera, una folta delegazione di lavoratori dell’USB VVF, ha partecipato ad un’assemblea straordinaria vertente le problematiche inerenti, alla stabilizzione dei precari, alla situazione parco mezzi, al servizio mensa e dispositivo di soccorso.

All’unanimità è stato deciso – ha dichiarato il Carmelo Barbagallo, rappresentante USB Vigili del Fuoco Sicilia – di continuare con i sit in a scacchiera organizzati già in queste settimane, per far sì che i diritti, la sicurezza la salvaguardia non vengano meno, per la popolazione, per gli operatori del soccorso. All’incontro era presente anche l’ex parlamentare Luca Cangemi, della segreteria nazionale del PCI, che da anni è a supporto della categoria.

Altresì sarà organizzato un incontro su Roma, per dire no al riordino e sì al rilancio del soccorso”.

Tonino Pitarresi