Palermo e la crisi : “una città che si sgretola”

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Sembra quasi che qualcuno abbia inserito il “silenziatore sociale”.

Palermo – A Palermo, ma così come in tante altre città, la crisi morde e furiosamente. Giovani e meno giovani, sono costretti a lasciare questa amata città, per garantirsi un lavoro e un futuro. Ogni giorno si assiste alla chiusura di tante attività commerciali , nel silenzio più assoluto di chi amministra questa amata terra. Chi resistono sono i grandi centri commerciali, almeno sino ad oggi, ma le piccole imprese quelle a conduzione quasi familiare, sono in piena balia di questa crisi.

Ormai si dà per assodato che il fenomeno “crisi”, sia l’imputato principale, a cui addossare tutte le colpe, lo sentiamo dire spesso, ci siamo pienamente assuefatti; ma chi ha potere decisionale non si assume nessuna responsabilità, anzi sembra girarsi dall’altro lato e fa finta che tutto vada bene.

Se a Palermo una piccola impresa chiude anche se per poter  sopravvivere deve solo lavorare 20 ore al giorno, e magari dopo mille sacrifici non riesce proprio a farcela; questa è una sconfitta per la città, e come se un pezzo alla volta questa città si stia sgretolando.   

Sembra quasi che qualcuno abbia inserito il “silenziatore sociale”, oggi più che mai bisogna avere il coraggio di fare politiche a sostegno vere e reali a sostegno della Sicilia e dei siciliani, e qualcuno comprenda che sono finiti i tempi dei tatticismi.

Ph:fonte web

Arduino Francesco Paolo

arduino@gdmed.it