Free Green Sicilia:”giu’ le mani dal Parco dell’Etna patrimonio dell’umanita’”

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Catania – I parchi e le riserve siciliane non sono espedienti per avallare speculazioni di ogni genere ma territori che grazie alla lungimiranza di associazioni e governi regionali sono stati salvati dalla cementificazione e dalla desertificazione, anche se nel frattempo molte aree erano state prese d’assalto senza che i Sindaci dei Comuni di appartenenza muovessero un solo dito, anzi, chiudendo gli occhi e senza rispettare la legge facessero in modo da non approvare i loro piani regolatori comunali permettendo lottizzazioni illegali e predatorie.

Non solo, ma il parco dell’Etna grazie alla sua salvaguardia e riconoscimento avvenuto purtroppo solo nel 1987 con il suo riconoscimento a bene naturale e culturale è stato insignito del riconoscimento quale Patrimonio naturale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2013, in quanto tra l’altro “…la sua notorietà, la sua importanza scientifica, i suoi valori culturali e pedagogici sono di importanza mondiale” , ma che potrebbe rischiare di essere revocato vista la minaccia alla conservazione del parco.

Adesso qualcuno che vorrebbe continuare a speculare e cementificare l’Etna con l’alibi della riperimetrazione delle aree protette (come se queste potessero essere modificate a piacimento e per interessi) dimenticando oltre alle peculiarità morfologiche, botaniche, culturali e zoologiche del più grande vulcano attivo d’Europa che l’Etna è patrimonio dell’Umanità (ed è grave che ancora non sia stato approvato dall’Ente gestore il piano di gestione imposto dall’Unesco) e non terra di nessuno o meglio di coloro che vorrebbero continuare a spianare i suoi boschi e le sue colate laviche per costruirci ville a schiera e cacciare gli animali sopravvissuti.

E’ emblematica la sentenza di questi giorni del CGA (Consiglio Giustizia Amministrativa) che fermando la l’inconcepibile sentenza del TAR di Catania, che aveva annullato le modifiche al Piano regionale dei Parchi e delle riserve, fa prevalere l’ interesse pubblico rispetto a quello di singoli privati.

Alfio Lisi

Free Green Sicilia