Sequestrato il lido “Acapulco beach” e denunciati i gestori

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Palermo – La Polizia di Stato ha coordinato un servizio di controllo presso il lido balneare “Acapulco Beach” del lungomare Cristoforo Colombo, volto alla verifica della sussistenza, in capo ai gestori, delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente.

I servizi sono stati effettuati dagli agenti del Commissariato “Mondello”, in collaborazione con personale della Polizia Municipale, della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza-Stazione Navale e dell’A.S.P.6. Sul posto è intervenuta, in ausilio, anche una squadra verifiche di E-distribuzione SPA per gli accertamenti di propria competenza.

Nel corso dell’accesso ispettivo è stata riscontrata la presenza abusiva su suolo pubblico e su terreno demaniale di una struttura in muratura, di un servizio igienico e relativi arredi, nonché di attrezzatura varia (lettini, ombrelloni, tavoli, sedie a sdraio, ecc.) utilizzata per allestire il lido balneare e collocata in prossimità degli scivoli di accesso al mare, materiale che è stato sottoposto a sequestro preventivo.

All’interno della struttura è stata rilevata, inoltre, la presenza di alimenti in cattivo stato di conservazione e in promiscuità, nonché olio per alimenti esausto, anch’essi sottoposti a sequestro: il lido offriva infatti ai propri clienti anche un servizio di ristoro senza alcuna autorizzazione.

Gli illeciti amministrativi contestati ( mancanza di SCIA, carenze strutturali, violazione delle misure e delle procedure di autocontrollo alimentare HCCP e omessa installazione del misuratore fiscale) ammontano a oltre € 6.000.

I due gestori del lido, i palermitani G.G. di anni 58 e G.F. di anni 40, sono stati, inoltre, deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di occupazione abusiva di suolo pubblico, occupazione abusiva di terreno demaniale e violazione di sigilli; per quest’ultimo reato (violazione di sigilli) è stato anche denunciato, in concorso con gli altri due, un terzo soggetto, A.C. di anni 91: la struttura era stata infatti già sottoposta a sequestro nel 2016 per analoghe violazioni e affidata, allora, all’uomo in custodia giudiziale.

L’area dove era stato allestito il lido balneare abusivo è stata, al termine delle operazioni, affidata in custodia giudiziale all’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana.