Giuseppe Cocchiara un poliedrico etnologo siciliano

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Giuseppe Cocchiara nel 1933 durante la sua esperienza di studio a Oxford da Wikipedia

Palermo – L’antropologo ed etnologo Giuseppe Cocchiara (1904-1965) considerato uno fra i maggiori studiosi del folklore in Europa, nacque a Mistretta in provincia di Messina. Fin da ragazzo manifestò il suo interesse verso gli studi demologici, pubblicando svariati e interessanti saggi. Laureatosi in legge, nel 1929 si recò in Inghilterra a Oxford per studiare Antropologia Sociale avendo come docenti i noti esperti Bronisław Malinowski (1884-1942) e Robert Ranulph Marett (1866-1943). Al suo ritorno in Italia nel 1933 ottenne la libera docenza e in seguito la cattedra di “Storia delle Tradizioni Popolari all’Università di Palermo”, reggendola fino alla sua morte. Durante questi anni elevò l’Università palermitana a un prestigioso livello internazionale. Giuseppe Cocchiara fu autore di circa cento opere fondamentali e tradotte in diverse lingue. Per quindici anni fu Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo. Ebbe in Italia e all’estero vari riconoscimenti, rivestì l’incarico di Segretario Generale dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Palermo, fu membro di diverse Accademie: l’Istituto Reale di Antropologia Sociale Inglese, la Società Sociologica Internazionale di New York, la Società Etnologica Indiana, l’Accademia Finnica di Helsinki e fu insignito della Laurea Honoris Causa in Lettere all’Università di Atene. In che misura la figura di Giuseppe Cocchiara fosse rilevante, si può capire attraverso l’opinione di Yeleazar Meletinsky (1918-2005) (dottore in Scienze Filologiche, Storico Culturali e Folklore, studioso di Letteratura comparata del Mito Occidentale e Orientale e Poetica Storica) il quale ebbe a scrivere: “Ecco finalmente un occidentale che ha qualcosa da insegnarci”. Nel 1934 il Cocchiara fu incaricato dal Municipio di Palermo di riordinare un gran numero considerevole di materiale raccolti dal famoso Antropologo e Folklorista Giuseppe Pitrè (1841-1916) stipati in quattro sale di un vecchio e angusto locale (una sorta di primo Museo) ubicato in via Maqueda a Palermo. In quest’ambiente tutto il prezioso materiale assommante a circa 1500 oggetti, era rimasto nel dimenticatoio fin dalla scomparsa del Pitrè. I preziosi manufatti ebbero un’onorevole sistemazione e classificazione con la creazione dell’esposizione permanente, situata nei locali annessi della Palazzina Cinese, nel Parco della Favorita. La realizzazione del neonato Museo la si ebbe grazie a Giuseppe Cocchiara dopo un lungo negoziato intrapreso con il Ministero dell’Educazione Nazionale. Ben presto nel Museo che giustamente fu intitolato a “Giuseppe Pitrè”, furono immessi altri preziosi oggetti che raggiunsero i circa ventimila pezzi. Al giorno d’oggi il “Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè”, raccoglie circa quattromila reperti. Oltre alla collezione Pitrè, il Museo comprende le raccolte riguardanti la sezione “Etnografica” ceduta dal Museo Nazionale di Palermo e altre donazioni di privati. Attualmente, oltre alla sede principale ubicata in Viale Duca degli Abruzzi nel Parco della Favorita, il Museo Pitrè comprende un’altra struttura secondaria situata nel quartiere dell’Albergheria sempre a Palermo nel settecentesco Palazzo Tarallo di Ferla – Cottone d’Altamira. Volendo ricordare le opere più notevoli di Giuseppe Cocchiara menzioniamo: “La vita e l’arte del popolo siciliano nel Museo Pitrè”, “Genesi di leggende”, “Il linguaggio della poesia popolare”, “Storia degli studi delle tradizioni popolari in Italia”, “Il mito del buon selvaggio”, “Pitrè, la Sicilia e il folklore”; “Storia del folklore in Europa” (che gli fece conferire il premio Marzotto e il I° premio internazionale “G.Pitrè”), “Il paese di cuccagna”, “Popolo e letteratura in Italia”, “L’eterno selvaggio”, “Il mondo alla rovescia”, “Le origini della poesia popolare”. A Giuseppe Cocchiara vengono attribuiti anche i meriti per aver fondato a Palermo la Facoltà di Magistero e per essersi battuto affinché si realizzasse l’attuale sede della Facoltà di Lettere. Purtroppo, non potè assistere al completamento dell’attuale sede di Lettere, in Viale delle Scienze, a causa della sua prematura scomparsa. Il 21 gennaio 1973 a Palermo la XXXV Scuola Media è stata intitolata a Giuseppe Cocchiara.

Si ringraziano il prof. Luigi Ricotta per i cenni biografici dell’Antropologo Giuseppe Cocchiara, e Sebastiano Lo Iacono di Mistrettanews per la foto di copertina.

longo@gdmed.it

Articolo pubblicato in origine su questa testata giornalistica il giorno 5 ottobre 2012 ma non più esistente perchè il vecchio archivio si è perso passando alla nuova struttura professionale di worpress. Lo riproponiamo a richiesta dei lettori

Giuseppe Longo