Tatort: nome in codice “Kidon”

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Catania – Tatort – Scena del crimine (“luogo del delitto” dal tedesco) un ciclo dei tanti che compongono la serie madre, proposta in Germania dal 1970 in poi, e che vede protagonisti due investigatori della polizia di Vienna, che devono indagare su diversi casi di omicidio, l’ispettore capo Moritz Eisner (Harald Krassnitzer) e la sua collega Bibi Fellner (Adele Neuhauser).
(da antoniosenna.net)


Una serie quasi 50ennale che vuole presentare,per avere il successo che riscuote,la “normalità”dei luoghi,della gente,della società tutta (Germania ed Austria),assassini e poliziotti compresi.
Ovviamente,tra le numerose puntate che ho visto negli anni,non sono mancate quelle (politicamente corrette) che hanno “dato addosso” ai “cattivoni” nazisti,di ieri e di oggi..si sa,l’Austria ha molto da farsi perdonare in materia dai “buonisti”.
Quindi io,per non fare sempre il Don Chisciotte e pur consapevole delle faziose menzogne propinate,ho evitato di porre l’attenzione su questo aspetto.
L’altra sera invece,avendo assistito alla puntata “nome in codice Kidon”, non ho potuto trattenere la mia propensione prima alla rabbia e poi (freddamente) alla analisi “politica” di quello che avevo visto.
Ebbene,tutta la puntata (rivedibile facilmente su internet) è stata incentrata sulla Repubblica Islamica dell’ Iran ed i suoi (maldestri) tentativi di violare l’embargo (Usa,Onu e servi vari) per potenziare e portare a termine il proprio programma nucleare (pacifico per Teheran,malefico per Washington).
Già questo sarebbe stato discutibile ma,tutto sommato,accettabile..ma no,gli sceneggiatori hanno inserito nella puntata due variabili cardine : l’assassinio dello scienziato iraniano incaricato del progetto,contornato da loschi personaggi (austriaci) disposti a far cassa senza tanti scrupoli e,udite,udite..gli agenti del Mossad che in piena Vienna, e nel resto del mondo, vanno in giro assassinando tutti gli iraniani che costituiscano una minaccia per israele concorrendo,a qualsivoglia titolo,alla realizzazione del programma stesso.
Ma è la verità,osserveranno i lettori più informati..cosa c’è di nuovo ??
Ebbene,mi ha scosso abbondantemente la nervatura la “normalità” del comportamento dei due poliziotti incaricati della indagine (e del loro comando) nonché la malevola astuzia della sceneggiatura…
I primi,pur assistendo alla fine in diretta allo assassinio di un “cattivo” e conoscendo l’identità dei due killer del Mossad (che tolgono pure il casco per farsi riconoscere),non solo si guardano bene dall’intervenire ma,nel rapporto,
evitano accuratamente di tirare in ballo ed “assicurare alla giustizia” i killer del  diplomatico (si badi bene) iraniano, ammazzato solo per aver svolto la missione al servizio del proprio paese (e senza aver ucciso nessuno).
Quanto alla sceneggiatura, in linea con usi e costumi della “normalità” tedesca ed austriaca, presenta per circa 150 minuti la Repubblica Islamica come uno stato canaglia alla ricerca (in Austria e nel mondo) dei pezzi necessari per realizzare il “nucleare militare” e per commettere chissà quali crimini futuri da evitare preventivamente.
Con l’embargo ?? Ma quando mai..ammazzandoli,possibilmente tutti !!
Per mano benedetta ed impunita di israele,arcangelo del bene ed immacolato di peccati,del cui nucleare abusivo, nella puntata, non si parla affatto,secondo i dettami della protezione e complicità occidentale a qualunque crimine venga commesso dai sicari e dai militari di Tel Aviv..sono anziano e svezzato,so bene che questa mia analisi verrà ignorata e/o sminuita da molti di coloro che la riceveranno per pubblicarla o condividerla e non perché non sappiano che è tutto vero,pur se trattasi di fiction,ma perché denunciarlo è “difficile e scomodo”..come minimo si finisce accusati di antisemitismo…
A me non importa più di tanto,questo ho pensato e questo scrivo !!

Vincenzo Mannello