Lavorare al Comune stanca! I Carabinieri sorprendono 5 dipendenti pubblici intenti a fare… altro. 15 indagati

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Cefalà Diana (Pa) – Parafrasando un libro di Cesare Pavese “Lavorare stanca” cinque dipendenti comunali facevano altro, l’importante è farlo lontano dal Comune dove si sarebbe dovuti andare a lavorare.

I Carabinieri della Stazione di Villafrati, tenendo fede alla vocazione territoriale, connessa per altro, alla dislocazione capillare nel territorio nazionale, hanno dato esecuzione all’Ordinanza applicativa della misura cautelare personale che impone l’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria, nei confronti di 5 dipendenti pubblici, di cui  2 comunali e 3 del Consorzio Intercomunale Rifiuti, Energia, Servizi (Co. In. R.E.S.).

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, sulla base delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese ed affidate ai Carabinieri della Stazione di Villafrati.I dipendenti, (inquadrati in diversi settori dell’Amministrazione comunale, quali l’area Tecnica, l’Economato e gli Affari Generali, nonché del Consorzio Intercomunale Rifiuti, Energia, Servizi – Co. In. R.E.S.) invece di essere sul posto di lavoro, si assentavano ripetutamente durante l’orario di servizio/lavoro, per diverse commissioni personali:fare la spesa, giocare alle slot machine, custodire i propri animali.

Nel corso dell’inchiesta, sono state vagliate anche le posizioni di ulteriori 15 indagati, pubblici lavoratori dei suddetti enti, la cui posizione personale è stata ritenuta meno pericolosa ai fini cautelari e le condotte penalmente rilevanti di lieve entità. La realtà non finisce mai di stupirci sopratutto, per la creatività delle persone “beccate”. In futuro dovremo stare attenti a dire che in Sicilia il lavoro “manca”!

Ida Cangemi