Fsi-Usae in allarme: “Rekeep annuncia 91 licenziamenti shock”

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Calogero Coniglio Fsi-Usae

 

Catania – “La scure su Catania è arrivata anche dalla Rekeep spa, società che gestisce l’appalto del servizio di pulizia presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria ‘Policlinico Vittorio Emanuele’ dichiara Calogero Coniglio Segretario Regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei. “Tale società ha comunicato l’avvio delle procedura di mobilità ex artt. 4 e 24 della L.223/91 con un imponente taglio di risorse umane, che indica un esubero di 91 unità di lavoratori e lavoratrici esternalizzati che rischiano di perdere il posto di lavoro”.

Il 19 novembre, in seguito al trasferimento dei reparti dai presidi ospedalieri Vittorio Emanuele e Ferrarotto al Policlinico, è stata avviata una procedura di licenziamento collettivo dalla società Rekeep spa – spiega Maurizio Cirignotta Componente della Segreteria – che ha comunicato con nota Prot. n. REK/PWSIN/2018/U/nc/AP/0000787, di non ritenere possibile adottare idonee misure per porre rimedio alla situazione di eccedenza di personale che si è venuta a creare “.

Riteniamo non veritiero il numero dichiarato in quanto parte dei presidi ospedalieri sono ancora attivi, tant’è che i lavoratori vi espletano i servizi. Novantuno lavoratori e lavoratrici degli appalti di servizio di pulizie dell’Azienda Ospedaliera — continua Coniglio – rischiano di perdere il posto di lavoro e il loro reddito. Ancora una volta si colpiscono i lavoratori più deboli, quelli che lavorano con orari di lavoro disagiati, 20 ore settimanali e salari bassi”. 

La Fsi-Usae ritiene sbagliato, dunque, e assolutamente da rivedere il comportamento della Rekeep, chiediamo pertanto, all’Azienda ospedaliera Policlinico Vittorio Emanuele e alle Rekeep spa di dialogare, di operare ogni sforzo, rivedere le decisioni prese e ritirare le procedure di licenziamento affinchè si possa fornire garanzia dell’occupazione anche in previsione dell’apertura del presidio ospedaliero San Marco. I lavoratori interessati dalle procedure si riuniranno in assemblee e decideranno tutte le forme di protesta e di contrasto necessarie a difendere il posto di lavoro, il salario, la dignità” – concludono Calogero Coniglio, Maurizio Cirignotta dirigenti sindacali della Fsi-Usae.