La bellezza dell’ora di religione cattolica tra cultura e credo

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Monreale (PA) – La bellezza dell’ora di religione cattolica tra cultura e credo. «Tanti genitori sono chiamati prossimamente ad accompagnare i loro figli nel grande edificio chiamato “scuola” per iscrizioni che iniziano a segnare traiettorie di vita verso indirizzi che convincono e richiamano il “dono” o il talento che ogni studente porta con sé. E mentre si decide ci si chiede se avvalersi dell’ora di religione cattolica o chiedere l’esonero. Non può e non deve essere un gesto automatico che si limita a un sì o un no, bensì un momento di confronto e di dialogo con i destinatari “i figli” che hanno bisogno dell’adulto responsabile e attento che dia indicazioni che aiutano la crescita umana, culturale e non solo. L’ora di religione cattolica, se vissuta bene con uno sguardo rivolto a tutte quelle tematiche esistenziali che modellano la personalità dell’adolescente arricchisce tanto il bagaglio culturale e modella la dolcezza dell’essere e mette nel cuore e nell’animo dello studente stesso tutti quegli interrogativi che lo vedono “capolavoro di bellezza”, “cittadino responsabile”, uomo e donna che nel creato sa scorgere la “Bellezza dell’Infinito”. Sono sempre più convinto, dopo anni e anni di docenza che l’ora di religione cattolica non va insegnata in modo più o meno affascinante bensì va “Vissuta” insieme ad alunni e alunne che arricchiscono con la loro creatività, originalità, cultura tutte le tematiche che fanno capo sì al programma ministeriale ma che poi deve sapersi incastonare nella quotidianità del vivere specie se oggi in classe abbiamo anche studenti che professano altre religioni. Una programmazione che affascini, dia contenuti forti e chiari (la riflessione anche in chiave interconfessionale come la Pace, la Fratellanza, la Solidarietà, il senso dell’Essere uno per l’Altro, il senso del Vivere, il linguaggio della testimonianza e del martirio, l’arte nella e della fede…). Ricordo con gioia quando uno studente a fine anno scolastico ebbe a realizzare un video dal titolo “Nell’eternità di un’ora” (visibile tuttora su YouTube, provate a trovarlo e vedete pure) video scaturito da un commento a una lettera aperta sviscerata in classe dal titolo “Adesso Tocca a Te”. Un’ora quella dell’ora di religione cattolica che trova la sua forza e la sua consistenza culturale e storica nel Kerigma Pasquale e si fa vita, cultura e sentiero di libertà tra i banchi di scuola dove non crea la paura dell’interrogazione ma porta il destinatario (lo studente/essa) a interrogarsi sulle forti domande dell’essere “icona di bellezza”, Ambasciatori di Speranza, Testimoni credibili di una rivoluzione che si gioca nel già e non ancora. Ma tutto questo si gioca tra i banchi di scuola, ecco perché invito i genitori ad avvalersi di tale ora che sa di “respiro di cultura” verso l’infinito che si fa finito anche nel cuore dell’alunno che ha tanto da chiedere e tanto da dare. Un’ora che “forma” che aiuta a ritrovarsi fra l’infinito dell’essere il meglio di ciò che si è. Provare per avvalersene». (Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale).

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Giuseppe Longo