Lavoro e Diritti

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Rivista sindacale e dei diritti dei cittadini a cura dell’avvocato Aurelio D’Amico

Bagheria (Pa) – Fondo Indennizzo risparmiatori: come funzionaConfconsumatori assisterà i risparmiatori nell’ accesso al Fir, con le modalità che verranno definite. Grande esclusa MPS, un’occasione mancata

Parma – Confconsumatori è pronta a fornire assistenza ai risparmiatori “traditi” dalle banche fallite che desiderano informazioni sull’accesso al Fondo Indennizzo risparmiatori di recente istituzione. Al momento sono ancora in via di definizione le modalità di presentazione della domanda di accesso al fondo, ma è comunque possibile avere indicazioni sui requisiti di accesso, sugli indennizzi previsti e sulla documentazione da predisporre. L’associazione lamenta, inoltre, l’esclusione dei risparmiatori MPS, che non potranno accedere. Per informazioni contattare le sedi territoriali o, qualora non ci fosse una sede vicina, scrivere a risparmio@confconsumatori.it.

COS’È IL FIR – Con la legge di Bilancio (L. 145 del 30 dicembre 2018, in vigore dal primo gennaio) è stato istituito, nei commi da 493 a 507, un Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) gestito dal Ministero per l’Economia, con una dotazione iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Il FIR eroga indennizzi a favore dei risparmiatori che hanno subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche e loro controllate, poste in liquidazione coatta amministrativa, in ragione delle violazioni massive degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza, ai sensi del Testo Unico in materia di Intermediazione Finanziaria. Le banche interessate sono: Veneto Banca, Popolare di Vicenza, (loro controllate ossia Banca Apulia e Banca Nuova) Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti, Cariferrara, Bcc Crediveneto e Bcc Padovana.

CHI PUO’ ACCEDERE AL FIR – Hanno accesso al FIR i risparmiatori, persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli, le associazioni, nonché le microimprese (quelle che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro), in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche alla data del provvedimento di messa in liquidazione (2015 per le quattro banche Etruria, Marche, Carife e Carichieti; 2016 per le due Venete), o i loro successori e aventi causa, ossia anche a chi abbia ereditato, ricevuto o comprato in seguito tali titoli. La norma, per l’erogazione dell’indennizzo, dà priorità a coloro che nell’anno 2018 hanno un Isee inferiore ai 35 mila euro.

Confederazione Amministratori Immobiliari

Come si diventa Amministratore Condominiale

I requisiti che un amministratore deve avere per svolgere l’incarico sono indicati all’articolo 71-bis delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile sono:

  • il godimento dei diritti civili;

  • non aver subito condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimoni o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

  • non essere interdetti o inabilitati;

  • il nome non deve risultare annotato nell’elenco dei protesti cambiari;

  • aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

  • aver frequentato un corso di formazione iniziale e aver svolto attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

 Qualora l’amministratore venga nominato tra uno dei condomini dello stabile, lo stesso deve avere i requisiti sopra indicati con esclusione di quelli ai numeri 6 e 7. La formazione periodica di cui al punto 7 è normata dal DM 140/14 e pertanto, entro il mese di ottobre di ogni anno, l’amministratore professionista deve obbligatoriamente partecipare ad un corso della durata di 15 ore e sostenere esame finale con esito positivo. Per informazioni rivolgiti alla Conf.A.I. via Murdolo n. 4 Bagheria tel.091 90 42 40 email :confcobagheria@tiscali.it

Ufficio del Giudice di Pace di Termini Imerese

Come ben sapete il Comune di Bagheria e di Ficarazzi non hanno piu’un Tribunale ed un Giudice di Pace, da anni. Il Giudice di Pace seppur un giudice minore anche esso ha competenze ben specifiche in materia civile ed in materia penale. Come il cittadino di Bagheria e così il cittadino di Ficarazzi per avere giustizia delle piccole questioni e dei piccoli reati si devono recare a Termini Imerese proprio in Piazza Europa di fronte la Stazione. Per fortuna il cittadino che ci arriva a piedi scendendo dal treno raggiunge agevolmente gli uffici del Giudice i Pace di Termini Imerese.

Giudice di Pace

Piazza Europa 6
90018 – Termini Imerese (PA)

Tel: 091/8191085 Fax: 091/8114621
Email: gdp.terminiimerese@giustizia.it