L’innocenza ha diritto di parola… docente e studente a confronto

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Palermo – L’innocenza ha diritto di parola… docente e studente a confronto. «La vera ricchezza non sta nel possedere tanti soldi, oggetti preziosi o l’ultimo modello dello smartphone di ultima generazione. Molte persone non sanno nemmeno cosa sia un selfie, e tuttavia pretendono di passare alla storia alla luce della loro superficialità e arroganza esistenziale. Oggi, più che mai, occorre avere un animo pieno di valori umani e ricco di cose vere che riescono ancora a commuovere anche i cuori più induriti. Mai come oggi è attuale lo slogan di Gesù di Nazareth “Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli”. Chi sono i bambini? Coloro che sanno sognare, che ti abbracciano quando meno te lo aspetti con tutta la loro spontaneità, che non sanno mentire anche quando l’adulto (arrogante e bugiardo) lo obbliga a farlo, che riescono a dare amore e affetto solo perché gli occhi di chi li guarda sono puliti e veri. Tradire un bambino è come tradire la vita. Proprio così, la vita. Se riuscissimo a comprendere che “la bellezza della vita” sta nella gratuità del dono, forse tanta gente comprenderebbe che al termine dei suoi giorni qualcuno piangerà proprio per una mancanza che lascia la traccia. E’ necessario, quindi, ritornare bambini, agganciarsi all’arcobaleno della semplicità e della spontaneità e volare sulla mongolfiera dei sogni dove nessuna verità può essere sporcata dalla gratuita cattiveria e arroganza. Non è peccato ritornare bambini, lo è uccidere la loro innocenza con la menzogna travestita di progresso. Riabbracciamo l’amore, rincorriamo la bellezza, riappropriamoci della fede, perché come ebbe a dire il grande don Tonino Bello: “Cristo è uno che non ammette di essere raccontato, ma pretende di essere vissuto”. E allora, se siamo in grado di essere veri, viviamo l’amore e schieriamoci dalla parte dei piccoli che sono i veri grandi della storia». Nicolò Mannino (docente), Nicolò Campanella (studente)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo