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Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento lunedì 5 dicembre 2016, 8:50

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Palermo - Giovedì 28 Aprile 2016
Figuccia:”verificare le condizioni in cui vivono i detenuti”


Il Direttore del carcere ericino, Persico terzo da sx con il deputato Vincenzo Figuccia, secondo da dx 

Palermo 28.4.2016 – Le condizioni delle carceri siciliane non sono delle migliori, il nostro giornale se ne occupa da anni cercando di mettere in evidenza sopratutto i problemi degli operatori delle carceri. Il deputato regionale Vincenzo Figuccia s inizierà un viaggio per conoscere meglio e da vicino le condizioni delle case circondariali. “Ho avviato oggi l'esperienza che mi porterà a visitare
    
    tutte le carceri siciliane per verificare da vicino le condizioni di
    
    chi sta scontando la propria pena. Stamani, accolto dal direttore
    
    Renato Persico, ho visitato il carcere San Giuliano di Erice
    
    (Trapani). E’ stata un’esperienza forte che mi ha messo in contatto
    
    con tanti detenuti, divisi in diversi reparti. E’ emerso che Erice
    
    come del resto la quasi totalità delle case circondariali accoglie più
    
    detenuti rispetto agli standard dei luoghi di pena. In Italia su 40
    
    mila posti disponibili nelle celle, attualmente sono oltre 70 mila le
    
    persone incarcerate. La Sicilia non è esente da questo
    
    sovraffollamento che certamente non contribuisce ad avviare percorsi
    
    di consapevolezza e riabilitazione da parte di chi si trova nella
    
    condizione di privazione della libertà. Accompagnato dal direttore
    
    Persico e dal comandante della Polizia penitenziaria ho potuto vedere
    
    da vicino in che modo i detenuti partecipano ai corsi per il
    
    completamento della scuola dell’obbligo ed ho compreso come ad esempio
    
    il “sopravvitto”, cioè la possibilità di acquistare piccoli beni
    
    alimentari e di consumo all’interno del carcere, sia in realtà
    
    qualcosa che invita a riflettere sulle privazioni che subisce chi
    
    sconta una pena. Entrando nel carcere ti accorgi dell'esistenza di un
    
    mondo di cui non parla nessuno, di un mondo che vive nel cuore delle
    
    città come corpo estraneo alle stesse. Una comunità di cui nessuno
    
    vuol sentire gli umori e gli odori. Un nucleo di persone, i detenuti,
    
    che spesso vivono in condizioni di angoscia e solitudine. Con
    
    l’iniziativa odierna, voglio far emergere ad esempio che il carcere
    
    non è ancora dotato dell’area per gli incontri tra i detenuti e i
    
    figli, nonostante sia prevista. Ma al contempo intendo dare voce ai
    
    tanti operatori che prestano servizio dentro la casa circondariale che
    
    lamentano i continui tagli nei servizi che si trovano a gestire.
    
    D'altra parte quando il clima è pesante questo non è buono per
    
    nessuno. Nei prossimi giorni continuerò questo tour iniziato oggi
    
    visitando un altro carcere siciliano”. Lo afferma Vincenzo Figuccia,
    
    vice capogruppo di Forza Italia all’Ars.



 
Anna Maria Azzarito
 
 
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Anno: XXVI
Direttore Responsabile: Tonino Pitarresi
Registrazione Tribunale di Palermo: n° 08 del 24.02.1990
Editrice: Associazione Zed
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