Giornale del Mediterraneo: Quotidiano d'Informazione

Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento sabato 3 dicembre 2016, 20:30

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Catania - Domenica 1 Maggio 2016
Patto per Catania




La firma congiunta del Patto 

Catania 1.5.2016 - "Questo Patto è per noi una vera e propria iniezione di fiducia e di energia. Finalmente, dopo che la parola Mezzogiorno era scomparsa dal vocabolario politico, si torna a parlare di Sud con progetti concreti, importanti e decisivi." "Sono orgoglioso di rappresentare una città che era in ginocchio, ma che si sta rialzando ed è pronta a correre, a recuperare posizioni e a diventare un esempio vero di un Sud che funziona". Così ha esordito il sindaco Bianco nel suo discorso al Presidente del Consiglio Renzi nel Teatro Bellini. La firma congiunta con il presidente del Consiglio il "Patto per Catania" prevede una spesa complessiva di 790 milioni di euro per interventi nei settori delle infrastrutture, dello sviluppo economico e produttivo, dell'ambiente, del turismo e della cultura, della sicurezza e delle politiche sociali. Bianco ha citato i principali interventi: un collegamento stradale diretto tra Catania e l'Etna, investimenti infrastrutturali sul Porto e la rete del metano, la sicurezza idrogeologica con interventi sui canali anche della Zona industriale, dove sarà anche necessario rifare strade e illuminazione. In programma anche il completamento del Convento dei Crociferi, dove nascerà una sezione staccata del Museo Egizio di Torino e interventi sociali, dagli orti urbani di Librino, al trasporto pubblico locale, alla mobilità sostenibile, agli alloggi sociali. Ci saranno anche interventi riguardanti l'inclusione sociale degli stranieri. Bianco ha ringraziato Renzi per l'attenzione dimostrata nei confronti della città.

"Catania - ha detto - è una città attiva ed operosa perché, essendo la più grande città italiana non capoluogo di regione, la nostra economia si basa sull'industria, sul commercio. E quando c'è crisi è molto più pesante da noi che non nei capoluoghi, che possono contare magari su dieci, quindici, ventimila dipendenti regionali. Ecco perché questo Patto è per noi una vera e propria iniezione di fiducia e di energia".
    
    Il sindaco di Catania, che è anche presidente del Consiglio nazionale dell'Anci, ha ringraziato il Presidente del Consiglio anche per l'attenzione dimostrata nei confronti del Sud.

 


    
    "Finalmente - ha detto - si torna a parlare di Sud. Negli ultimi anni la parola Mezzogiorno era scomparsa dal vocabolario politico del nostro Paese. Oggi si torna a parlare di Meridione e con fatti: progetti concreti, importanti e decisivi".
    
    Bianco ha poi elencato "i cinque punti che possono consentire al Mezzogiorno di recuperare il deficit e di essere la locomotiva che trascina la ripresa del Paese".
    
    "Sappiamo perfettamente - ha affermato - che quando l'economia andrà bene nel Nord dell'Italia si potrà raggiungere una crescita del 2% o poco più. Ma il Sud, se viene messo nelle condizioni di farlo, ha la possibilità di avere una crescita dal 6 all'8%, dunque con una grande capacità di trascinamento sull'economia dell'intero Paese. Occorre dunque recuperare il deficit di infrastrutture, intervenire da una parte sul costo dell'energia e dei trasporti e dall'altra sull'accesso al credito e sui suoi costi, e combattere contro la criminalità mafiosa e l'inefficienza della Pubblica amministrazione". Solo una oculata programmazione di spesa, però, potrà ridare lustro e fiato occupazionale, ad una città come Catania, diversamente se sperperati, non serviranno proprio a niente e tutto sarà stato solo un balletto di parole.
    
    
    
    Patto per lo Sviluppo di Catania
    
    
    
    Il Patto per lo Sviluppo della Città di Catania è un programma operativo finanziario che sancisce la partnership tra Comune di Catania e Presidenza del Consiglio dei Ministri con un importante impatto sulla città Metropolitana che garantirà investimenti, realizzazioni infrastrutturali, attivazione di nuovi servizi per il cittadino e  ricadute economico-sociali.


    
    Il Patto è finanziato con Fondi per lo Sviluppo e la Coesione e con risorse aggiuntive afferenti al Pon Metro (Fse, Fesr)  e ad altri contributi Comunitari, Statali, Regionali e Comunali e in linea con i dettami dell'Agenda urbana nazionale e Sviluppo urbano sostenibile descritti nell'Accordo di Partenariato della programmazione 2014-2020.
    
    La consistenza finanziaria complessiva del Patto ammonta a 740 milioni di euro, spendibili fino al 2020, tra finanziamenti già individuati e aggiuntivi.

Teatro Bellini 


    
    Tra questi, 332 milioni sono i contributi assegnati da Palazzo Chigi al Comune di Catania, 90 costituiscono la dotazione finanziaria del Pon Metro per la città di Catania, 408 rappresentano le risorse aggiuntive inserite nel Patto per Catania (comprensivi dei fondi relativi al Pon Metro, a questi si aggiungeranno i 49 milioni di euro relativi alla riqualificazione idraulica dei torrenti e dei corsi d’acqua inseriti nel Patto per il Sud della Regione Siciliana).
    
    I cinque settori prioritari del Patto per Catania, riguardano:
    
    Infrastrutture (interventi nel porto, completamento della rete di metanizzazione della città, superstrada Catania-Etna)
    
    Ambiente (dall'impianto di depurazione alla messa in sicurezza di canali e corsi d'acqua)
    
    Sviluppo Economico e Produttivo (dall'Agenzia Vulcano per lo sviluppo alla riqualificazione della Zona industriale catanese)
    
    Turismo e Cultura  (dalla rifunzionalizzazione della rete museale cittadina, a strutture a Nesima e Librino)
    
    Sicurezza e Politiche Sociali (dagli orti sociali urbani, alla sicurezza delle scuole, dal trasporto pubblico locale alle piste ciclabili, fino all'inclusione sociale e al contrasto all'emergenza abitativa).



    
    
    
    Area di intervento
    
    Costo totale interventi
    
    (€)
    
    Risorse FSC
    
    2014-2020
    
    (€)
    
    Altre risorse
    
    disponibili (2)
    
    (€)
    
    Risorse finanziarie FSC al 2017
    
    (€)
    
    Infrastrutture
    
    140.105.706,97
    
    114.500.000,00
    
    25.605.706.97
    
    19.500.000,00
    
    Ambiente
    
    459.400.000,00
    
    176.400.000,00
    
    283.000.000,00
    
    14.470.000,00
    
    Sviluppo economico e produttivo
    
    26.814.551,23
    
    13.459.032,63
    
    13.355.518,60
    
    13.459.032,63
    
    Turismo e cultura
    
    26.406.871,82
    
    17.021.871,82
    
    10.300.000,00
    
    2.951.871,82
    
    Sicurezza e Politiche Sociali
    
    86.380.986,18
    
    10.619.095,55
    
    75.761.890,63
    
    10.619.095,55
    
    Totale costi e risorse
    
    739.108.116,20
    
    332.000.000,00
    
    408.023.116,20
    
    61.000.000,00
    
    
    
    La strategia complessiva del Patto per lo Sviluppo della Città di Catania punta al raggiungimento di specifici obiettivi finalizzati a un concreto e tangibile sviluppo delle attività produttive in ambito metropolitano, con significativi riflessi anche a carattere nazionale. Lo stato di attuazione del Patto e le eventuali necessità di rimodulazione degli interventi saranno verificati almeno ogni sei mesi. Le informazioni riferite agli obiettivi, alla realizzazione ed ai risultati del Patto saranno pubblicizzate sulla base un Piano di comunicazione predisposto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale.

 
Aurora Pennisi
 
 
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