Giornale del Mediterraneo: Quotidiano d'Informazione

Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento mercoledì 7 dicembre 2016, 14:28

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Roma - Sabato 7 Maggio 2016
Il Rotary Club Castellammare del Golfo incontra Papa Francesco


 

Roma 6.5.2016 - Il Rotary Club Castellammare del Golfo - Segesta - Terre degli Elimi ha finanziato una borsa di studio a Lidia Di Giorgi dandole la speciale opportunità di fare il viaggio a Roma per partecipare all’udienza papale ed incontrare ed abbracciare Papa Francesco. “Incontrare Papa Francesco è stata una grande emozione intrisa da una straordinaria umanità”, ha dichiarato la presidente Anna Maria De Blasi. Tutto ciò grazie all’impegno profuso dal Club nella realizzazione del progetto di service: “una borsa di studio per i Sibling - Amorevolmente insieme”, frutto di un percorso ideato e programmato dalla presidente del Club. Lidia Di Giorgi è una ragazza speciale, cresciuta in fretta, cresciuta con l’affetto delle persone che le sono state vicino. All’età di diciassette anni ha perso la madre ed ha affrontato la vita con tanta determinazione, guidata da una forza interiore che sprigiona voglia di vivere da tutti i pori. È una guerriera, non molla mai. È ipovedente, come le sue sorelle. Ha un grande dono, quello del canto, e quando canta, fa vibrare le corde dell’emozione. Lidia è bravissima. Suona il pianoforte, frequenta la facoltà di Giurisprudenza. Il suo obiettivo è quello di laurearsi in Diritto Civile di famiglia, un ambizioso, traguardo. Giorno 4 maggio Lidia, accompagnata dalla presidente del R.C. Castellammare del Golfo - Segesta - Terre Elimi, ha vissuto nella semplicità delle parole e dell’abbraccio di Papa Francesco la felicità, una incontenibile felicità nel ricevere il dono della benedizione papale, la benedizione del Signore custode e Misericordioso. Ha vissuto, anzi, hanno condiviso Lidia ed Anna Maria, l’emozione di aver ricevuto qualcosa di grande: una rugiada celestiale, una pioggia di grazia, di amore, di forza interiore che fa sentire protetti. “Miserando atque eligendo” è il motto scelto da Papa Francesco per il suo pontificato e “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia, è la beatitudine cui ispirarsi nella quotidianità delle nostre azioni e delle relazioni con gli altri, portando ad ogni persona la bontà e la tenerezza di Dio.


Siamo costruttori di una nuova umanità noi cristiani non dobbiamo essere chiusi, perché avremo la puzza delle cose chiuse”. Lo ha detto, a braccio, il Papa ai circa ventunmila fedeli riuniti in piazza San Pietro per l’udienza.
    
    Il Santo Padre, infine ha concluso ricordando come: “nella visione di Gesù non ci sono pecore definitivamente perdute, ma solo pecore che vanno ritrovate. Nessuna distanza, infatti, può tenere lontano il pastore e nessun gregge può rinunciare a un fratello. Trovare chi si è perduto è la gioia del pastore e di Dio, ma è anche la gioia di tutto il gregge! Siamo tutti noi pecore ritrovate e raccolte dalla misericordia del Signore, chiamati a raccogliere insieme a Lui tutto il gregge.
    
    
    
    ngibiino@gdmed.it

 
Antonino Gibiino

 
 
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