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Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento venerdì 2 dicembre 2016, 20:06

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Palermo - Mercoledì 11 Maggio 2016
Un "Piano acustico" per limitare i rumori


 

Palermo 11.5.2016 – Forse coloro che abitano sopra pub, bar e nei locali della movida, potranno dormire sonni più tranquilli grazie al Piano di limitazione acustica, già approvato dalla Giunta ed ora al vaglio dell'approvazione del Consiglio comunale.
    
    La proposta di Piano è stata redatta dal Centro Interuniversitario di
    
    Ricerca sull'inquinamento da agenti fisici di Perugia in collaborazione con
    
    gli Assessorati all'Ambiente ed all'Innovazione del Comune, cui il Sindaco
    
    ha espresso il proprio ringraziamento "per un lavoro di altissima qualità,
    
    frutto di uno studio attento e preciso e che ci offre oggi uno strumento
    
    fondamentale a servizio della città e delle Istituzioni, per poter
    
    programmare interventi in diversi settori della vita cittadina che tengano
    
    nel giusto conto il diritto alla salute, perché di inquinamento acustico e
    
    salute stiamo parlando, così come il diritto alla vivibilità; il tutto
    
    sulla base di dati certi e scientifici.”
    
    
    
    Una volta che il Consiglio Comunale avrà fatto proprio il Piano, si
    
    procederà ad armonizzare il Regolamento "sulla Movida" approvato dallo
    
    stesso Consiglio a novembre dello scorso anno con le prescrizioni del Piano.
    
    Fino ad allora resta operativo il Regolamento, che proprio con
    
    l'approvazione del Piano diventa definitivamente vigente.
    
    "Un Regolamento - afferma ancora il Sindaco - che contempla le esigenze di
    
    tutela del diritto al riposo e alla vivibilità con quelle dello svago, del
    
    divertimento e dell'attività economica.?
    
    
    
    Il piano suddivide la città in 2829 microaree che identificano le sezioni
    
    censuarie adottate dall'ISTAT e che sono state classificate in funzione del
    
    loro uso prevalente. Per ciascuna di tali classi, il Piano individua dei
    
    limiti di emissione, immissione e qualità acustica in decibel, distinti per
    
    il periodo diurno (dalle 06.00 alle 22.00) e quello notturno (dalle 22.00
    
    alle 06.00).
    
    
    
    Si va delle aree di Classe I, nelle quali la quiete rappresenta un elemento
    
    di base per la loro utilizzazione (ospedali, scuole, aree di riposo e
    
    svago, zone rurali e di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici,
    
    ecc) a quelle di Classe VI (quelle esclusivamente interessate da attività
    
    industriali e prive di insediamenti abitativi).
    
    
    
    La classificazione è stata fatta tenendo conto di quattro elementi:
    
    traffico veicolare, presenza di attività commerciali e servizi, presenza di
    
    insediamenti e attività di tipo industriale e artigianale, densità della
    
    popolazione.
    
    
    
    Una prima zonizzazione viene fatta in modo automatico sulla base dei dati
    
    statistici ed una successiva, quella definitiva, sulla base di parametri
    
    aggiuntivi quali ad esempio la volontà politica di tutelare alcune zone di
    
    maggior pregio storico o di inserire parametri che favoriscano la
    
    residenzialità, o ancora, tenendo conto dell'impatto che il traffico
    
    veicolare ha sulla qualità acustica.
    
    
    
    Per ciascuna Classe, i limiti massimi rispettivamente diurno e notturno in
    
    Decibel sono i seguenti:
    
    I 50; 40
    
    II 55; 45
    
    III 60; 50
    
    IV 65; 55
    
    V 70; 60
    
    VI 70; 70
    
    
    
    Va notato che secondo le rilevazioni condotte da ARPA Sicilia (
    
    http://www.arpa.sicilia.it/temi-ambientali/inquinamento-acustico) nella
    
    città di Palermo il livello di inquinamento acustico da traffico veicolare
    
    non è mai al di sotto dei 40-45 Db, anche di notte e in tutta la città.
    
    Questo determina che mentre larga parte della città potrebbe ricadere, per
    
    densità abitativa e presenza di insediamenti produttivi, entro la III
    
    Classe, la presenza del traffico veicolare determina la effettiva
    
    classificazione di ampie zone nella quarta categoria.
    
    
    
    Le zone individuate dal Piano approvato dalla Giunta non sono omogenee al
    
    proprio interno, esistendo la necessità di garantire, per esempio, delle
    
    fasce di rispetto attorno agli ospedali o alle scuole.
    
    
    
    Dal Piano è però comunque possibile individuare una macrozonizzazione
    
    delle principali aree della città:
    
    
    
    - il Centro Storico è interamente classificato come zona III, con diverse
    
     microzone ricondotte a classificazione II per la presenza di scuole o
    
    strutture ospedaliere:
    
    
    
    - la fascia costiera presenta, ad eccezione della zona del Cantiere Navale
    
    (che ha classificazione V e VI), una classificazione che è di Classe due in
    
    una fascia di poche decine di metri dal mare e di classe tre nella zona più
    
    interna.
    
    La zona del Porticciolo di Sferracavallo, così come la zona dell'abitato di
    
    Mondello e dell'Arenella sono classificati in zona III
    
    
    
    - in tutta la città è evidente l'impatto del traffico veicolare
    
    sull'inquinamento acustico: una vasta zona che si estende da via libertà a
    
    viale Strasburgo e lo ZEN verso nord e verso Viale Lazio e San Giovanni
    
    Apostolo/CEP a ovest è classificata in Classe IV e III. Tale scelta è
    
    dettata dalla presenza di grandi arterie stradali (Via Libertà, via Dante,
    
    Via Lazio, Viale Strasburgo, la Circonvallazione, viale michelangelo ecc)
    
    anche se persistono ampie zone di classe II per la presenza di aree verdi o
    
    zone protette come scuole o edificio ospedalieri; la stessa situazione,
    
    anche se con più ampie zone inserite in Classe III, si verifica spostandosi
    
    a monte della e lungo la circonvallazione verso sud, dove si riducono le
    
    zone Classe III che restano soprattutto attorno al grande asse viario;
    
    
    
    - ancora verso la zona Sud della città, è inserita in classe IV una vasta
    
    area che va dalla stazione centrale fino a Brancaccio, con la
    
    classificazione più alta (V e VI) della zona industriale ed una progressiva
    
    riduzione a Classe III e II via via che ci si allontana dal centro. Spicca
    
    qui ovviamente la grande area Classe I e II attorno agli ospedali Civico e
    
    Policlinico. Ora anche il senso civico verrà rafforzato ed i maleducati saranno puniti come meritano, almeno si spera che ciò avvenga.
    
    La mappa completa delle zone acustiche può essere scaricata tramite il link
    
    
    
    



 
Ida Cangemi
 
 
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