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Palermo - Martedì 17 Maggio 2016
“Uomini nuovi per una società di Uguali e Partecipi”

Convention del Movimento socio-politico


 

Palermo 17.5.2016 – Giovedì 19 maggio alle ore 18,30, presso l’Auditorium della chiesa Nostra Signora delle Nazioni in S. Eugenio Papa, in Piazza Europa, si svolgerà la seconda Convention del Movimento socio-politico di ispirazione cristiana denominato “Uomini nuovi per una società di Uguali e Partecipi”. Il movimento, che si presenta con la sigla “UeP” sostenuto da Padre Felice Lupo, parroco della chiesa di San Eugenio Papa, affronterà il tema “Cattolici e Politica in una Italia che cambia” con relatori di livello quali il Segretario Generale emerito dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma Giuseppe Sangiorgi, il Prof. Vincenzo Bove, docente presso l’Università degli Studi di Rende (Caserta). Lo slogan della Convention “Andare oltre il sogno”. Il movimento socio-politico “UeP” è nato alcuni anni fa, per iniziativa di alcuni laici cattolici con esperienza formativa pluriennale nell' ambito di alcune comunità cristiane, sotto la guida e la formazione di alcuni sacerdoti che hanno messo in campo il loro impegno nel sociale. Tra questi Flavia Odoroso Presidente del movimento “UeP” che cosi presenta il sodalizio: “Vogliamo provare a costruire una società di - uguali e partecipi – dove nessuno faccia valere il suo ruolo come fonte di privilegi, segno di superiorità sugli altri, motivo di distinzione o di posizione di prestigio sugli altri”. Il movimento, nato nel 2012, inizialmente ha avuto uno stop da parte dell’arcidiocesi di Palermo che ha preso le distanze dalle ragioni sostenute dagli associati, intervenendo nel dibattito sulla così detta “lista dei preti” promossa da don Felice Lupo in vista delle vicine elezioni regionali.

Un intervento netto che suonava come una sconfessione in piena regola dell'iniziativa del parroco di Sant'Eugenio Papa.
    
    Infatti, l'Arcidiocesi palermitana, con una nota ufficiale, faceva sapere che “la costituzione del Movimento - Uomini nuovi per una società di uguali e partecipi - non era partito dalla Chiesa palermitana, né da settori pastorali attraverso i quali essa promuove la sua missione nel territorio, ma da un gruppo di laici e da qualche presbitero. Compito precipuo della Chiesa - si leggeva nel comunicato - e in essa particolarmente dei ministri ordinati, è l'annuncio del Vangelo e la formazione delle coscienze dei credenti, perché possano testimoniare la loro fede nei diversi ambiti della vita sociale, economica, politica ispirandosi alla Dottrina sociale della Chiesa".

 


    
    Una bocciatura in piena regola, quindi, con tanto di richiamo al Codice di Diritto canonico.
    
    Ad ogni buon conto, gli organizzatori della Convention, ringraziano la Curia palermitana per avere magistralmente messo in chiaro, che il movimento “Uomini nuovi per una società di uguali e partecipi” non è, come finora è stato interpretato ed etichettato, il “partito dei preti”, ma un movimento che non è un partito e non ha alcuna vocazione di diventarlo.
    
    Noi laici cattolici – ha sostenuto il portavoce del movimento - avendo scelto come Magna Carta la dottrina sociale della Chiesa e come regola aurea nella vita personale, con risvolti nella vita sociale, la “vita buona del Vangelo”, sentiamo l'esigenza di continuare a essere guidati e accompagnati dai sacerdoti con i quali da tanto tempo e per tanto tempo abbiamo condiviso un itinerario di formazione permanente alla fede “incarnata”. Noi laici cattolici – ha continuato - crediamo che sia un nostro diritto chiedere la costante guida dei sacerdoti che, avendoci spronati secondo l'incoraggiamento del Papa all' impegno diretto nella politica, si devono assumere il dovere di educare il laico sul piano globale della persona e non solo per l'aspetto religioso. Resta fermo che nel movimento “UeP” la parte attiva dell'impegno socio-politico è dei laici, mentre i sacerdoti non hanno parte attiva, ma rimane a essi - come da noi richiesto, e lo ribadiamo - il compito di garantire la formazione permanente di carattere umano, spirituale, culturale, socio-politico.


Bene dunque ha fatto l'Arcidiocesi di Palermo a precisare nel comunicato ufficiale i compiti della Chiesa, e d'altra parte non poteva che esprimersi ufficialmente in tal senso. I cattolici laici attivamente impegnati nelle diverse realtà ecclesiali abbiamo tutti molto ben chiaro tali ruoli, così come tutti i sacerdoti che ci guidano in un impegno costante di formazione delle coscienze”.
    
    Il movimento, che vanta una numerosa platea di sostenitori, va comunque avanti con il sostegno di uomini e donne delusi dalla politica delle clientele e del malaffare e con uno slogan semplice e diretto annuncia: “con il vostro sostegno, con la forza acquisita e la credibilità del nostro Movimento, desideriamo riorganizzare la speranza, restituirla a tutti, costruirla ogni giorno per tutti. Cosa c’è di nuovo? Ritroverai fiducia nella politica e nei suoi attori, tuoi rappresentanti. Puoi Tornare A Votare”.
    
    
    
    ngibiino@gdmed.it

 
Antonino Gibiino
 
 
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