Giornale del Mediterraneo: Quotidiano d'Informazione

Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento sabato 3 dicembre 2016, 20:30

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Enna - Venerdì 3 Giugno 2016
Prefetto Leonardi dona medaglie d'onore ai deportati


 

Enna 3.6.2016 – Per dimenticare ciò che è avvenuto e per lasciare ai giovani specialmente l'eredità della democrazia costata a caro prezzo a chi ci ha preceduto. I valori ed i contenuti delle azioni che hanno reso possibile che l'Italia fosse ciò che è oggi non devono essere affidati all'oblìo ma rinverditi e non solo durante le ricorrenze. La cerimonia che festeggia la ricorrenza della Festa della nostra Repubblica è carica di contenuti simbolici che vanno prima letti, interpretati nella giusta maniera e immagazzinati nella nostra coscienza affinchè essi siano per noi strumento per le future scelte di vita che non devo essere in contrasto con i valori fondanti della democrazia. In occasione del 70° anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana, il Prefetto di Enna, Maria Rita Leonardi, ha organizzato, in collaborazione con il Comune capoluogo, il Libero Consorzio Comunale, le Forze dell’Ordine e le Associazioni Combattentistiche, la manifestazione celebrativa dell’importante ricorrenza, espressione dei valori di libertà, democrazia, uguaglianza e legalità.
    
    La cerimonia si è tenuta presso la Piazza Garibaldi antistante il Palazzo del Governo ha registrato, oltre alla presenza numerosa dei sindaci della provincia, delle Autorità militari civili e religiose, una partecipazione attiva della cittadinanza.
    
    Nel corso della celebrazione, il Prefetto ha consegnato ai familiari di Francesco Paolo Alvano ed Angelo Tranchida la Medaglie d’onore per i cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti concessa dal Presidente della Repubblica.
    
    Il Prefetto Leonardi, nel ringraziare i numerosi intervenuti, ha dato lettura del Messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai Prefetti d'Italia:
    
    «Cari Prefetti,
    
    nell'anniversario dei settanta anni della scelta repubblicana, mi è grato rivolgere, per il vostro tramite, un saluto a quanti sul territorio svolgono pubbliche funzioni.
    
    La democrazia trova nella coesione sociale il rafforzamento delle proprie ragioni. Ogni sforzo collettivo per cogliere, sostenere e valorizzare i segnali positivi per il rilancio del sistema produttivo e ogni opportunità di occupazione e di crescita sociale, va incoraggiato. La spinta delle pubbliche amministrazioni in questa direzione, accelerando l'innovazione e rendendo più agevole l'accesso ai servizi, più snelle le procedure e più semplici gli adempimenti, è preziosa e non può essere frenata da dannose frammentazioni di compiti e funzioni, da sovrapposizioni di competenze e da inefficienze nell'utilizzo delle risorse.
    
    Ai Prefetti compete di favorire in ogni modo la cooperazione fra istituzioni, quale condizione essenziale per superare situazioni di stallo, contrasti e divaricazioni di interessi pubblici, percepiti dai cittadini come una dialettica sterile, che ritarda e spesso vanifica la decisione finale. Occorre farsi carico in concreto dei bisogni e delle aspettative dei cittadini e garantire l'effettivo esercizio dei loro diritti.
    
    Si tratta di un impegno quotidiano che, nelle aree metropolitane come nei comuni più piccoli, deve convergere dove maggiori sono le disuguaglianze e le ingiustizie sociali, con attenzione al disagio dei più giovani e dei più anziani. In quest'ottica, utile è l'azione di supporto alle scuole per le iniziative, anche fuori dall'orario di lezione, di contrasto all'abbandono scolastico e alla esclusione sociale.
    
    L'efficacia e la credibilità dell'azione pubblica si fondano sul rispetto della legalità, sull'etica del servizio e sulla trasparenza. Occorre grande fermezza contro ogni tentativo di asservire uffici e istituzioni a interessi personali, favoritismi e malaffare. Vanno incoraggiate le intese fra amministrazioni per prevenire e contrastare fenomeni corruttivi e di condizionamento criminale nei contratti pubblici, con misure opportune dirette a salvaguardare la realizzazione delle opere e l'occupazione.
    
    Nella gestione dei continui flussi di persone in fuga da guerre, persecuzioni e povertà spetta ai Prefetti un ruolo essenziale per coordinare le attività di primo soccorso e di assistenza, per garantire condizioni generali di sicurezza e di rispetto della dignità umana, per favorire la sistemazione più adeguata nelle diverse realtà. Grazie ad una attenta opera di mediazione si stanno realizzando, sulla base di accordi con enti locali e associazioni di volontariato, positive esperienze di accoglienza e di inclusione, con l'inserimento dei profughi anche in progetti di utilità sociale.
    
    Operare con determinazione per l'affermazione dei principi di libertà nella sicurezza e la coesione delle nostre comunità, per il buon funzionamento della macchina pubblica e a garanzia dei servizi essenziali, significa far vivere nel quotidiano i principi e i valori che sono alla base del patto di cittadinanza repubblicana.
    
    Con questi auspici, a Voi Prefetti ed a tutti coloro che con Voi celebrano la Festa della Repubblica rivolgo i più sentiti auguri di buon lavoro».



 
Claudio Crimi
 
 
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Editrice: Associazione Zed
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