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(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Messina  - Giovedì 9 Giugno 2016
Cgil, Cisl e Csa pronti alla mobilitazione generale al Comune di Messina


Cgil, Cisl e Csa pronti alla mobilitazione generale al Comune di Messina



 

Messina 9.6.2016 – Pugno di ferro di Crocè Cgil, Emanuele Cisl, e Fotia Csa nei confronti del Direttore generale del Comune che, secondo i sindacati, disattende ciò che i sindacati dicono,affermano e sottoscrivono nelle loro comunicazioni formali. Se l'obiettivo è quello di mettere da parte e fare tacere la voce sindacale – affermano i rappresentanti dei lavoratori – hanno sbagliato tattica e se ne accorgeranno presto. “Stigmatizziamo il comportamento del Direttore Generale per il modus con cui procede nella trattazione di materie afferente il personale dipendente e che ha il sapore di un tentativo di voler esautorare il ruolo del Sindacato.
    
    Il Direttore Generale ha avuto la capacità di stravolgere le relazioni sindacali, demandando al tavolo politico la trattazione delle materie di competenza del tavolo di delegazione che, fino a prova del contrario, è composto dalla rappresentanza Sindacale Unitaria e dalle organizzazioni sindacali territoriali e lo fa con le sue “dieci mosse” in spregio ad ogni tipo di relazione sindacale prevista dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro ed anche dalla normativa vigente.
    
    Il Direttore Generale e con esso anche l’Assessore al Personale, mettono in campo, il “Sistema Renzi” annebbiandoci con documenti, regolamenti, piattaforme, ricontrattualizzazioni, performance, ma nel contempo, stranamente, ma non troppo strano, viene convocata la delegazione dell’Area della Dirigenza, addolcendo la pillola con il Regolamento per la istituzione e il conferimento delle Posizioni Organizzative, camuffando il vero reale interesse che è quello di chiudere i Contratti Integrativi della Dirigenza degli anni 2011 e sino al 2015, sapendo che non risultano costituiti i relativi fondi, ne definiti rispettivi contratti decentrati ed ancor peggio il fatto che in mancanza dei previsti pareri dei revisori continuano a percepire mensilmente l’indennità di posizione. Ci viene propinata una bozza di contratto integrativo aziendale, che per quanto ci riguarda è assolutamente irricevibile, in quanto mortifica ed umilia il personale dipendente rispetto a attività compiti e funzioni e che di fatto vengono negati diritti acquisiti ed indennità legate anche all’assunzione di responsabilità regolarmente esercitate.
    
    Siamo convinti che i Contratti Integrativi vanno conclusi sia per la Dirigenza che per il Comparto, ma non accettiamo ricatti e strumentalizzazioni, ne si possono trattare materie pregnanti in un’unica seduta e solo limitatamente ad alcune materie.
    
    Una tecnica studiata a tavolino dal Direttore Generale e di una Amministrazione che doveva rappresentare la rivoluzione ed il cambiamento, mirata a fare confusione e a delegittimare e disconoscere il ruolo del Sindacato.
    
    Il Direttore Generale deve cambiare modus e soprattutto non veicolare intese con le organizzazioni sindacali mai avvenute, facendo finta di non sapere che il tavolo deputato alla firma degli accordi è quello previsto dai Contratti di Lavoro e cioè parte pubblica e parte sindacale composta RSU e organizzazioni sindacali firmatari del CCNL.
    
    Una strategia che non possiamo assolutamente accettare ed invitiamo il Direttore generale, l’Assessore al Personale a ripristinare regole, comportamenti e rispetto delle relazioni sindacali che ad ogni occasione vengono disattese.
    
    Ci aspettiamo risposte immediate per evitare che si passi al “giugno caldo” fatto di mobilitazione protesta e assunzione di iniziative che coinvolgono tutto il personale dell’Ente”. I sindacati non ci stanno a sono pronti a scendere in piazza con i dipendenti che sono stati chiamati a tenersi pronti per una mobilitazione generale.



 
Diana Abbate
 
 
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