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Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento giovedì 8 dicembre 2016, 11:31

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(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Palermo - Sabato 11 Giugno 2016
"Giuristi Siciliani per il NO al referendum costituzionale"


 

Palermo, 11 Giugno 2016 – L'invito a votare No al referendum di ottobre viene dal Comitato "Giuristi Siciliani per il NO al referendum costituzionale", coordinato dall'avvocato Gaetano Armao e costituito da docenti universitari, avvocati ed operatori del diritto, ha designato quali referenti per la Provincia di Palermo il Prof. Andrea Piraino, l'Avv. Francesco Greco, la Prof. Wanda Cortese, l'Avv. Mario Bellavista e l'Avv. Roberto Corsello che seguiranno la campagna referendaria. La raccolta forme è rivolta ai professionisti del Diritto perchè aderiscano ai principi che ilo Comitato porta avanti. Ciò che Renzi propone si scrive democrazia partecipativa ma si legge involuzione autoritaria, secondo le motivazioni del Comitato ed è per questo che sta iniziando la raccolta firme.
    
    Parte da adesso la raccolta delle adesioni aperta a coloro che intendono offrire la loro collaborazione per sostenere le ragioni del NO al referendum confermativo di ottobre. 
    
    L'obiettivo è di raggiungere il numero di mille giuristi siciliani, donne e uomini di diritto, che intendono opporsi ad una revisione autoritaria e contraddittoria della Costituzione repubblicana.  
    
    "Intendiamo difendere la democrazia e la libertà contro una revisione costituzionale che, unita alla legge elettorale, rischia di compromettere gli equilibri democratici nel Paese" precisa Armao "ci opporremo, come giuristi e come cittadini, ad un tentativo confusionario di modifica della Costituzione, che rompe l'equilibrio dei poteri per accentrare nelle mani di pochi le decisioni. Una revisione costituzionale, che contestiamo sopratutto nel metodo, nata male e maturata peggio, che non da spazio al Mezzogiorno, all'insularità ed alla perequazione. Peraltro, la nuova composizione del Senato sottorappresenta la Sicilia, rispetto ad altre regioni più piccole, ledendo i diritti dei siciliani". Con Palermo si avvia al completamento l'istituzione dei comitati dell'intera Sicilia. 
    
    Entro la fine del mese si terrà a Palermo la prima delle iniziative per la raccolta delle adesioni, che sarà ripetuta nelle altre città durante l'estate, ma sopratutto per illustrare ai siciliani le ragioni del NO alla revisione proposta dal Governo Renzi e l'esigenza di avviare, subito dopo la vittoria al referendum, una Commissione costituente che, in breve tempo, vari una riforma costituzionale innovativa e proiettata alla dimensione europea ed al rafforzamento del ruolo dei cittadini e delle autonomie 
    
    
    
     



 

 
 
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