Giornale del Mediterraneo: Quotidiano d'Informazione

Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento giovedì 8 dicembre 2016, 11:31

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

26 nuove notizie dal 07/12/2016      
Login
Registrati
Palermo - Sabato 2 Luglio 2016
“Sviluppo Italia Sicilia” in cerca d'identità”!


Rosario Crocetta 

Palermo 2 Luglio 2016 - I lavoratori di “Sviluppo Italia Sicilia” hanno manifestato la propria intenzione di fermare ogni attività lavorativa a tempo indeterminato in attesa di conoscere quale sarà il proprio destino. Ancora una volta è la politica ad essere tirata in ballo con tutte le proprie contraddizioni che, a lungo andare, producono questi effetti. I rappresentanti sindacli di categorie appartenenti alle Rappresentanze sindacali di base di Fisac CGIL, First CISL, Uilca UIL, Fabi di Sviluppo Italia Sicilia si sono posti questo interrogativo e lo hanno rivolto ai diretti interessati.
    
    ” Cosa è cambiato da un mese a questa parte, quando nella riunione tenutasi a Palazzo d’Orleans il 25 maggio 2016 dalla Presidenza della Regione fu deciso di tirare fuori la Sviluppo Italia Sicilia dalla liquidazione in base ad un piano industriale costruito sulle disponibilità dei Dipartimenti regionali ad affidare nuove attività alla Società, se oggi l’Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni contesta proprio l’efficacia di queste manifestazioni di disponibilità?
    
    Che fine ha fatto l’Assessorato al Lavoro, che avrebbe dovuto affidare per legge a Sviluppo Italia Sicilia l’Avviso 7 quando questa non era ancora stata posta in liquidazione e che, ad oggi, rimane l’unico Dipartimento regionale a non avere onorato le direttive date dal Presidente della Regione nella citata riunione inviando una propria lettera di intenti?
    
    Dopo quella riunione alla Presidenza, nella quale il Presidente della Regione ha manifestato la volontà di revocare lo stato di liquidazione di Sviluppo Italia Sicilia ed ha a tal fine richiesto alle Autorità di Gestione dei Programmi Operativi FSE, FESR, FEASR  e gli altri Dipartimenti regionali (Lavoro, Attività Produttive, Bilancio) di manifestare la propria disponibilità ad affidare nuove attività e ad onorare prontamente i propri debiti nei confronti della Società, i lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia hanno sospeso lo sciopero e ripreso le proprie attività a pieno regime, azzerando i carichi di lavoro arretrati in tempi record, e questo nonostante non ricevessero lo stipendio da 12 mensilità e non abbiano continuato a percepirlo.
    
    Si attendeva fiduciosi che tutte i partecipanti al tavolo della Presidenza rispettassero gli  impegni assunti in quella sede. E invece, proprio quando il liquidatore Vincenti, come concordato nella suddetta riunione, con nota del 23 giugno convoca l’Assemblea Straordinaria per il 7 e 8 luglio per la revoca dello stato di liquidazione della Società, l’Ufficio Speciale per la chiusura delle liquidazioni dell’Assessorato Bilancio, il 27 giugno, informa che l’Assemblea non potrà avere luogo, perché non sarebbe stato rispettato il termine minimo dei 15 gg necessari per l’istruttoria, richiedendo a tal fine l’invio di ulteriore documentazione.
    
    Il 30 giugno infine, a soli tre giorni da questa comunicazione, abbiamo appreso che l’Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni, nella persona del dirigente responsabile Arch. Grazia Terranova, facendo cadere le eccezioni precedentemente sollevate, avrebbe già trasmesso alla Presidenza un’istruttoria negativa, giudicando non idonee le numerose manifestazioni di disponibilità dei Dirigenti generali dei Dipartimenti regionali ad affidare contratti in house a Sviluppo Italia Sicilia.
    
    Alla luce dei fatti, dobbiamo ritenere la posizione dell’Ufficio Speciale per la chiusura delle liquidazioni totalmente pretestuosa. Mai ci saremmo aspettati che le valutazioni e le argomentazioni fatte dal Liquidatore (Avvocato e Docente universitario di Diritto commerciale), nominato in questo ruolo dallo stesso Socio,  che attesta la sussistenza delle condizioni per la revoca dello stato di liquidazione della Società rispondendone davanti alla legge, trovassero l’opposizione in simili argomentazioni che disattendono totalmente la linea dettata dal Presidente della Regione, condivisa dallo stesso Assessorato Bilancio da cui l’Ufficio speciale dipende.
    
    I lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia, giunti ormai allo stremo delle proprie forze e senza più nessuna prospettiva per il futuro, comunicano la sospensione di tutte le attività con effetto immediato e a tempo indeterminato e chiedono al Presidente Crocetta di esercitare appieno il proprio ruolo di Socio, rispetto alle Sue direttive di rimessa in bonis della Società e pagamento delle spettanze ai lavoratori o di garantire altrimenti la salvaguardia dei livelli occupazionali”.



 
Ida Cangemi
 
 
Commenti (0)


Per inserire un commento è necessario effettuare il login. Se non sei ancora un utente registrato clicca sul link Registrati in alto a destra.


 



Quotidiano regionale d'informazione
Anno: XXVI
Direttore Responsabile: Tonino Pitarresi
Registrazione Tribunale di Palermo: n° 08 del 24.02.1990
Editrice: Associazione Zed
Direzione, Amministrazione: Corso Camillo Finocchiaro Aprile, 165 - Palermo