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Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento venerdì 9 dicembre 2016, 13:51

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Trapani - Mercoledì 6 Luglio 2016
Rifiuti un problema non rimandabile!




La discarica palermitana di Bellolampo 

  Trapani 6 Luglio 2016 – Lo smaltimento dei rifiuti in Sicilia è diventato un problema serio da affrontare subito con provvedimenti a lunga durata e non con azioni di tamponamento. Le discariche ovunque sono al limite della loro capienza e dove i lavori di copertura del terreno sono fatti maldestramente i residui del percolato inquinano le falde sorgive. Altrove i governi locali hanno fatto dei rifiuti una risorsa che produce reddito che poi si trasforma in restituzione di servizi ai cittadini. Si chiede che il Governo Crocetta faccia la stessa cosa o perlomeno si impegni a fare qualcosa perchè la situazione attuale è drammatica. Non sono allarmismi di facciata per strappare consensi ma di fronte l'evidenza le parole sono inutili. Basta farsi un giro tra le discariche siciliane per comprenderne, alla sola percezione visiva, la inutilità, così come sono stati pensati e cioè enormi pattumiere.“La situazione è insostenibile, in quasi tutti comuni della provincia di Trapani, ove le condizioni sanitarie e ambientali sono ai limiti della degenerazione e gran parte degli stessi territori sono diventati delle vere e proprie discariche a cielo aperto – dice Giovanni Lo Sciuto, il quale continua così stigmatizzando la situazione – Ciò perché l’unica discarica autorizzata in funzione, quella di Trapani, non può naturalmente far fronte alla raccolta dell’indifferenziato degli altri 23 municipi”.

“Chiedo all’assessore Contrafatto e al presidente della Regione di intervenire urgentemente con azione incisiva per trovare una soluzione immediata e definitiva. Anche con l’individuazione di un sito alternativo e valido, che non rappresenti rischio salute per i cittadini e degrado inquinante per il territorio.

 

L’allocazione del sito dovrà essere comunicata immediatamente al Prefetto e a ogni sindaco interessato”.
    
    “Non è possibile che dopo vent’anni dall’approvazione del decreto Ronchi – prosegue il deputato Ncd Area Popolare – ancora non si sia trovata una soluzione definitiva e stabile al problema dei rifiuti. Sarò anche costretto, per questo, a chiedere lumi su eventuali responsabilità di natura gestionale”.
    
    “È necessario approvare urgentemente un disegno di legge che faccia partire la raccolta differenziata e individui i siti adatti alla costruzione dei termovalorizzatori. Le polemiche sull’inquinamento atmosferico – spiega – sono sterili e lo dimostra la  notizia di questi giorni sulla costruzione di un termovalorizzatore a Copenaghen. Un impianto a impatto ambientale zero, allocato vicino alle piste di sci e a un parco giochi per bambini. È arrivato il momento – conclude Lo Sciuto – che i rifiuti diventino risorsa anche in Sicilia; con notevole sgravo dei costi per i cittadini e salvaguardia del nostro territorio”.



 
Anna M.Azzarito
 
 
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