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Catania  - Venerdì 8 Luglio 2016
Sindacati Arnas Garibaldi scrivono all'assessore regionale alla Salute


 

Catania 8 Luglio 2016 – I sindacati del nosocomio catanese hanno scritto una lettera con la quale chiedono chiarimenti in merito alle scelte che l'assessorato regionale alla salute sta attuando per quanto riguarda la copertura dei posti liberi nella pianta organica degli ospedali siciliani. Il 30 giugno l’Assessorato Regionale alla Salute, nel trasmettere i report sugli esuberi delle Aziende del Servizio sanitario regionale ha ritenuto dover emanare ulteriori disposizioni in materia di assunzioni del personale del SSR a copertura delle dotazioni organiche.
    
    Dal report degli esuberi si rileva come gli stessi, al netto del personale del Policlinico di Messina e di Palermo, scaricato nel tempo dalle rispettive Università per sgravare i relativi bilanci, nonché del personale riassorbibile in ambito provinciale, ammontino a circa 10 unità, a fronte di circa 5.000 posti in atto vacanti o coperti con rapporto di lavoro a tempo determinato. Non si capisce pertanto come l’avvio delle procedure di immissione in servizio del personale o di completamento e avvio dei nuovi concorsi, tanto decantato e chiaramente indicato nella direttiva 28551 del 26 marzo 2016, sia stato tenuto fermo per oltre tre mesi senza alcun reale ostacolo se non quello, decisamente opinabile, di andare ad individuare e riassorbire i pochi, e peraltro già ben noti, esuberi.
    
    Ma il problema è ben più complesso dal momento che con stessa nota del 30 giugno 2016, l’Assessore Guicciardi, su lettera controfirmata dal Dirigente del Servizio dott.ssa Di Liberti e del Dirigente Generale dott. Chiaro, subordina "...alle prossime determinazioni assessoriali che verranno impartite, conseguenti all'adeguamento della rete ospedaliera-territoriale ai criteri ed ai parametri di cui al DM 70/2015, l'avvio delle procedure di selezione e/o le immissioni in servizio del personale dirigenziale e del comparto, del ruolo sanitario medico e non", autorizzando invece al contempo le procedure di stabilizzazione del personale ex L.S.U. da inquadrare nei profili non sanitari di ctg. “A” e “B”, profili senza dubbio utili ma di certo da soli non funzionali a risolvere il problema dell’assistenza sanitaria, ad oggi gravemente deficitaria.
    
    Dalla testuale lettura della nota emerge, di fatto, un rimando sine die all’avvio delle procedure assunzionali per la copertura dei posti vacanti secondo le stesse direttive assessoriali, in quanto il problema non è più rappresentato dall’acquisizione dei piani assunzionali e dal riassorbimento degli irrilevanti esuberi, come peraltro l’Assessorato scriveva in una nota inviata a tutti i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie il 9 maggio u.s. bensì dalla necessità di procedere ad un nuovo adeguamento della rete ospedaliera di cui al DA 46/2015 che mai, e questo è risaputo, ha avuto lo sta bene del Ministero della Salute.
    
    Si fa presenta come l’Assessorato Regionale della Salute, su questa rete non approvata, ha costruito le linee guida per l’adozione degli atti aziendali e delle dotazioni organiche, impegnando le Aziende ad elaborare ed adottare i relativi provvedimenti e ad approvare gli stessi con Decreti Assessoriali, dopo parere espresso dalla Giunta di Governo con appositi provvedimenti, addirittura, emanando gli indirizzi operativi per la copertura dei posti.
    
    Il rimando sine die all’avvio delle procedure di immissione in servizio del personale dirigenziale e del comparto, del ruolo sanitario medico e non, rappresenta oggi un atto incomprensibile in un momento in cui le gravi carenze di organico nel medesimo ruolo (1000 medici, 3000 unità tra infermieri e OSS, 300 unità della dirigenza sanitaria e 500 unità delle altre figure sanitarie del comparto) rappresentano un ostacolo insormontabile per la corretta erogazione dei LEA con gravissime ripercussioni sull’efficienza quantitativa e qualitativa dei servizi sanitari ai cittadini siciliani.
    
    E’ sotto gli occhi di tutti come i problemi della sanità siciliana siano concreti ed impellenti, in svariate occasioni rappresentati nelle opportune sede, con soluzioni altrettanto decantate e fino ad oggi mai realizzate.
    
    L’Assessore Regionale delle Salute è la massima autorità in materia sanitaria della Regione ed ha l’obbligo di assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini siciliani, anche a fronte dei suddetti dettami Ministerali.
    
    Se esiste, come esiste, un problema di rimodulazione della rete ospedaliera, lo stesso non va sottaciuto ma va risolto con rapidità e competenza, facendo valere ai tavoli ministeriali le proprie ragioni, giustificando e difendendo le proprie scelte finalizzate a garantire il diritto di ogni cittadino siciliano ad avere un servizio sanitario valido e efficiente.
    
    Pertanto ANAAO ASSOMED - CIMO - FASSID SNR - CGIL MEDICI - CISL MEDICI - UIL MEDICI dell’Arnas Garibaldi chiedono all'Assessore Guicciardi, un atto dovuto di assunzione di responsabilità, per continuare a dare fiducia ai cittadini, facendo ripartire a tutti i costi il sistema sanitario regionale, da troppo tempo fermo al palo, autorizzando nel più breve tempo possibile le immissioni in servizio a copertura dei posti vacanti, quanto meno in riferimento a quelli già previsti nelle precedenti dotazioni organiche e, semmai, subordinando la copertura dei posti di nuova istituzione agli esiti del confronto con i tavoli ministeriali.
    
    Tutto questo darebbe nel breve periodo immediato respiro al sistema, limitando la annosa piaga del tempo determinato, oggi non più sostenibile dal punto di vista dei costi per le Aziende e delle motivazioni per gli operatori, soprattutto per quelli che, da anni vincitori di concorsi, aspettano ancora l’immissione in servizio di ruolo.



 
A.P.
 
 
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