Giornale del Mediterraneo: Quotidiano d'Informazione

Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento domenica 11 dicembre 2016, 12:22

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Palermo - Domenica 17 Luglio 2016
Paolo Borsellino: “Questa terra sarà bellissima”. Dopo 24 anni anche noi ne siamo convinti...


 

Palermo 17 Luglio 2016 - Paolo Borsellino ci credeva: “Questa terra sarà bellissima”. Dopo 24 anni anche noi ne siamo convinti... «Si avvicina la data del 18 luglio e nella mente e nel cuore di molti ritorna il volto di Paolo Borsellino e quello dei suoi “angeli custodi” Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina. Qualcuno dimentica l’anniversario, altri fanno finta di niente, diversi organizzano momenti di riflessione, tanti ci credono ancora. Noi apparteniamo a quelli che da anni cooperano con migliaia di giovani, di gente semplice e umile, forti nella fede e fragili nel credere che un mondo senza corruzione e “Isis” sia possibile. Grazie ai giovani, agli amici di Massafra (TA), ai giovani di Battipaglia (SA), agli operatori della Protezione Civile di Valledolmo (PA) e all’Amministrazione Comunale di Ventimiglia di Sicilia (PA) ci accingiamo a ricordare per “non dimenticare” che tanti hanno pagato con la vita un impegno a favore della democrazia e della libertà da ogni forma di violenza. Ricordando l’amico Giovanni Falcone, Paolo Borsellino ebbe a dire “Abbiamo un grande debito e lo dobbiamo pagare gioiosamente”. Anche noi abbiamo questo debito dopo anni e anni, dopo tantissimo tempo in cui il veleno del silenzio e la vendetta dell’indifferenza hanno provato ad azzerare la speranza nel cuore di tanti cittadini poveri di euro ma ricchi di dignità, noi come Parlamento della Legalità Internazionale ci proviamo a tenere alta la memoria di chi non merita di essere dimenticato, di chi ha pagato silenziosamente e coerentemente un prezzo alto. A chi ci legge, vorremmo dire di aiutarci a costruire qualcosa di vero, di grande, sentendo nel silenzio dell’animo quell’esortazione del giudice Rosario Livatino “Quando moriremo non ci verrà chiesto se siamo stati credenti ma credibili”.


Proviamo a fare silenzio, a ricompaginare il coraggio, a rifiutare la logica diabolica del compromesso e dell’arrivismo e proviamo a pensare che un giorno davanti al cospetto di Dio ognuno renderà conto dei proprio “silenzi”. Non serve commemorare e poi rimanere impassibili e indifferenti a ogni logica diabolica di compromesso. No, bisogna mettersi in gioco per quel bambino che piange, per quel giovane solo, per quel padre che vuole farla finita e per quella donna umiliata. Fallo per chi non conosce i tuoi titoli ma cerca nel tuo sguardo la bellezza del tuo animo. E allora dal paradiso Paolo, Agostino, Eddie Walter, Emanuela, Vincenzo e Claudio sorrideranno e sapranno che non sono morti invano. Crediamoci e ridiamo dignità alla vita». (Prof. Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale)
    
    longo@gdmed.it

 
Giuseppe Longo
 
 
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Anno: XXVI
Direttore Responsabile: Tonino Pitarresi
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Editrice: Associazione Zed
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