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Palermo - Mercoledì 20 Luglio 2016
A.Figuccia:lettera-denuncia al Prefetto su disastro ambientale di via Palmerino Molara


La fuoriuscita dei liquami nei terreni privati 

 
    
    Palermo,  20 luglio 2016 – Acque reflue private sgorgano dalle condotte usate per irrigare i terreni agricoli;senza una condotta fognaria la strada pubblica raccoglie i liquami che le case senza fognatura pubblica producono in continuazione. “La situazione di via Palmerino Molara è prossima al disastro ambientale”. Questa la denuncia di Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia, che stamattina ha inviato una lettera aperta al Prefetto di Palermo Antonella De Miro ed al sindaco Leoluca Orlando.
    
     
    
    “Gent.mo Prefetto,
    
    mi faccio portavoce dei residenti di via Palmerino Molara, che da tempo denunciano la gravissima situazione igienico-sanitaria della strada dove abitano.
    
    La via Palmerino Molara é una vera e propria fogna a cielo aperto. Da dove provengono i liquami? Quasi certamente, i residenti di via della Mimosa e delle strade adiacenti svuotano le proprie fosse di raccolta dei liquami fognari con pompe sommerse e li convogliano, con condutture proprie, nei vecchi canali di irrigazione, ormai in totale disuso. Laddove questi canali risultino danneggiati hanno provveduto a sostituirli con nuove condutture in PVC. 
    
    Con questo sistema, le acque fognarie attraversano tutto il Piano Oneto (su aree private) e giungono a ridosso dei terreni limitrofi alla via Palmerino Molara: questi ultimi, essendo privi di canalizzazione irrigua, si allagano e sversano i liquami nella strada comunale, fino alla confluenza delle vie Ponticello Oneto-Basile. Da qui, proseguono il loro viaggio probabilmente verso il fiume Oreto per raggiungere il mare. Si calcola una portata di 10 litri /secondo di liquami. Il flusso é quasi continuo con un intervallo nel flusso fra le 4 e le 7 del mattino.
    
    Tale situazione di degrado ambientale è stata denunciata sin dal 2007 coinvolgendo la IV Circoscrizione, l’Assessorato alle Opere Pubbliche, l’Assessorato alla Igiene e Sanità, l’Azienda ASL 6 (l’attuale Asp Palermo) Dipartimento Igiene e Sanità Pubblica.
    
    Ci domandiamo, perché il problema non è mai stato affrontato?
    
    Di fatto, le acque fognarie attraversano aree private e le “utenze” che si servono di questo inqualificabile comportamento sono centinaia. E’ dunque difficile aprire procedimenti di controllo e verifica, per cui il problema si lascia morire di morte propria.
    
    Inoltre, da otto anni gli abitanti di Via della Mimosa e dintorni attendono che il Comune di Palermo costruisca il tratto di collegamento fognario da via della Mimosa a Via Sambucia, per cui, esasperati, non trovano altro rimedio che quello appena descritto. Esistono dei terreni privati dove sono state costruite delle vere e proprie  trincee in cui confluiscono i liquami a cielo aperto (vedere foto allegata).
    
    Insomma, il degrado ha raggiunto livelli di gravità da ritenere plausibile parlare di “disastro ambientale”.
    
    L’intervento che i residenti chiedono deve essere risolutivo. Ecco perché, caro Prefetto, le chiedo di convocare nel più breve tempo possibile il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinchè si possa affrontare questo gravissimo problema anche in forma collegiale, cominciando, da parte del Sindaco di Palermo, con l’emissione di un’ordinanza con la quale si fa assoluto divieto a tutti i residenti della zona Molara/Mimosa di sversare nei canali di irrigazione i propri liquami fognari e si imponga ai proprietari delle aree private interessate di ripristinare e bonificare canali e terreni disastrati.
    
    Inoltre, credo che sia necessario accelerare la costruzione del tratto di fognatura tra le Vie Mimosa e Sambucia, costringendo tutti i residenti della zona ad allacciarsi alla nuova rete fognaria.
    
    In attesa di un Suo autorevole intervento, colgo l’occasione per formulare cordiali saluti”.
    
     Angelo Figuccia



 
Ida Cangemi
 
 
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