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Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento lunedì 5 dicembre 2016, 8:50

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Palermo - Lunedì 8 Agosto 2016
Una festa per Mohammed VI




 

Palermo 8 Agosto 2016 – E’ stato tenuto a Villa Malfitano un ricevimento di gala per festeggiare l’anniversario dell'ascesa al trono del Re del Marocco Mohammed VI. Marocchini e Italiani insieme, all’interno del giardino della neo-rinascimentale Villa Malfitano di Palermo, insieme ai numerosi esponenti della diplomazia e del mondo politico, religioso, militare ed intellettuale, sono stati accolti ed ospitati da Ahmed Sabri Console Generale del Regno del Marocco a Palermo e dalla sua consorte. A dare il saluto istituzionale, il presidente della Regione Crocetta, e il sindaco Leoluca Orlando. Il Console Sabri, che si appresta a concludere il suo mandato in Sicilia, è stata consegnata una targa in segno di gratitudine e riconoscenza per l’impegno profuso nella campagna di integrazione e per le iniziative culturali in sinergia tra il Marocco e l’Italia., con l’auspicio che possa ritornare ancora una volta in Italia come Ambasciatore del suo paese. Nel corso della cerimonia Ahmed Sabri ha tenuto un accorato discorso, toccando il tema della cooperazione e della fratellanza fra i popoli, mettendo in evidenza l’importanza della partnership con il nostro Paese. Sempre a proposito dei rapporti fra Marocco ed Italia, il Console ha seguito la linea più volte ribadita dal Re Mohammed VI, orientata verso un continuo e proficuo confronto interculturale. Nel corso del discorso il Console Sabri ha fatto riferimento alla ricorrenza del momento commentando: “Le relazioni tra il Regno del Marocco e l’Italia hanno origini che risalgono al periodo delle Repubbliche Marinare, quando fra essi avvenivano intensi scambi commerciali. Molti mercanti veneziani ottennero persino dei fondouks e dei quartieri in diversi punti strategici delle coste marocchine. In Marocco nel 2011, grazie ai risultati di un referendum popolare, è stata adottata una nuova Costituzione.

Il Re Mohammed VI, erede di Sua Maestà Hassan II, è salito al trono il 30 luglio 1999 e da allora ogni anno si celebra questa ricorrenza.”
    
    In una raffinata atmosfera, resa magica dalla notte stellata di una Palermo colta e della prestigiosa location circondata da un esotico e lussureggiante giardino, con un piacevole sottofondo di musica magrebina, sono stati serviti piatti tipici, dagli effluvi speziati, ricchi di sapore e colore, in una commistione di dolce e salato, preparati con cura da chef stellati.
    
    Non potevano mancare il cous cous, nelle sue varie combinazioni di condimenti e spezie ed il tagine di manzo, pollo o pesce, accompagnato da ortaggi vari e cucinato in una tipica pentola di terracotta con coperchio a cono, da cui questo tipico piatto prende il nome.

 

Infine, le crepes con miele e semi di sesamo e le varie torte a base di mandorle e frutta secca.
    
    La festa è stata l’occasione per salutare ufficialmente S.E. Ahmed Sabri - Console Generale del Regno del Marocco. La città di Palermo saluta un uomo che con la sua umanità, raffinatezza culturale ed educazione, non solo ha saputo essere di grande supporto alla comunità marocchina presente nel nostro paese, la Sicilia, ma ha contribuito a consolidare e promuovere la convivenza pacifica con tutte le comunità che arricchiscono il mosaico di popoli e culture che vivono nel nostro territorio.
    
    Erano presenti alla manifestazione diversi rotariani del Distretto 2110 insieme al Governatore Nunzio Scibilia, per sottolineare e rafforzare ulteriormente i rapporti che uniscono il Distretto rotariano 2110 e il regno del Marocco con il consolidarsi delle iniziative che riguardano il progetto “Talassemia Marocco”, una delegazione del Forum delle donne marocchine in Italia: Amina Belghaute, Nadine Abdia; l’Associazione Diritti Umani "Contro Tutte Le Violenze" dello sportello antiviolenza Diana di Alcamo: Anna Maria De Blasi e Pietra De Blasi; Il Parroco della Chiesa Sant’ Espedito Don Enzo che cura i rapporti interreligiosi tra musulmani e cattolici a Palermo.
    
    È stata una bellissima festa della valorizzazione delle differenze culturali, condivisa attorno a tavoli imbanditi da piatti tipici magrebini che fa capire che “è possibile coniugare differenze ed eguaglianza, che è possibile coniugare radici e ali. E che è possibile avere una magnifica realtà mediorientale e Europa, quella di Palermo - come riferisce il sindaco Leoluca Orlando - una città che è allo stesso tempo città mediorientale ed europea, araba, ma è anche normanna.


L’arabo-normanno penso significhi esattamente questo che sto dicendo vi dico venite a vedere come è possibile vivere in pace essendo arabi e normanni allo stesso tempo”.
    
    Una serata che vuole essere anche un omaggio all’illuminata tolleranza religiosa di quel Federico II che sposò la Sicilia, protettore delle Arti e rinnovatore dello spirito facendo della sua corte, Palazzo dei Normanni, luogo di incontro fra le culture greca, latina, germanica, araba ed ebraica all’insegna dell’innovazione artistica e culturale, volta a unificare le terre e i popoli. Tutto questo vuole essere anche un ringraziamento ai cittadini della Panormus di “illuminata tolleranza.”
    
    A fine serata è stato rivolto l’invito a partecipare alla messa nella cattedrale della città dove Cattolici e Musulmani hanno pregano insieme.
    
    Un evento storico. Davanti alla porta santa aperta in città per il Giubileo della Misericordia, l’abbraccio spirituale fra le due grandi religioni come segnale di contrasto alla violenza. Il dialogo è l’unica strada da percorrere e nel nome di Dio non si può fare e non si deve fare nessuna violenza, nessuna guerra.
    
    
    
    ngibiino@gdmed.it

 
Antonino Gibiino
 
 
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