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Catania - Martedì 30 Agosto 2016
Terremoti


Bianco e Delrio su prevenzione e situazione Catania



 

Catania 30 Agosto 2016 – I grossi nodi da sciogliere sono l'edilizia pubblica, realizzata prima delle recenti leggi di uniformità antisismica e le abitazioni private che presentano lo stesso problema. Si tratta di intervenire con un programma condiviso tra Stato, Comune, Regione per uniformare le vecchie costruzioni alle norme previste in tema di sicurezza delle abitazioni in zone altamente sismiche come la Sicilia. Se ne è discusso durante la riunione sulle infrastrutture svoltasi nel Palazzo degli elefanti. Il Ministro, "Già nella passata Legge di Stabilità abbiamo cominciato ad inserire incentivi per chi ristruttura le proprie case sotto il profilo antisismico e dobbiamo dare grande attenzione agli edifici pubblici". Bianco, "Abbiamo un assoluto bisogno di partecipare anche alla fase di ideazione e di progettazione del programma di messa in sicurezza per intervenire nelle scelte riguardanti il nostro territorio".
    
    "A Catania l'ottanta per cento delle scuole è stato costruito prima che entrassero in vigore le norme antisismiche. E proprio perché siamo preoccupati della situazione che vogliamo lavorare intensamente su quest'aspetto".
    
    Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio al termine di una riunione di lavoro sulle opere in corso di realizzazione a Catania svoltasi nel Palazzo degli elefanti.
    
    "Già nella passata legge di stabilità - ha ricordato Delrio - abbiamo cominciato a inserire incentivi per chi ristruttura le proprie case sotto il profilo antisismico. In questo campo certamente l'esperienza del sindaco Bianco, che ha già affrontato questo problema quando era ministro dell'Interno, ci potrà aiutare a predisporre un percorso serio che ci consenta di ridurre al minimo i danni di questi eventi eccezionali. Dobbiamo dare poi grande attenzione agli edifici pubblici che ospitano i nostri bambini, i nostri ragazzi, e che devono essere assolutamente sicuri così come gli ospedali, sotto ogni punto di vista".
    
    "Abbiamo tutti - ha aggiunto il sindaco di Catania - la percezione nitida che la nostra città e tutto il Distretto della Sicilia sudorientale, colpita nel 1693 da un terribile terremoto, è una delle aree italiane a maggior rischio sismico. I terremoti che potrebbero svilupparsi qui, secondo gli esperti, sono molto più forti di quello che ha colpito l'Italia centrale. Abbiamo dunque un assoluto bisogno, come d'altra parte sottolineato dal presidente del Consiglio Renzi e dal ministro Delrio, di partecipare anche alla fase di ideazione e di progettazione del programma di messa in sicurezza per intervenire nelle scelte riguardanti il nostro territorio".
    
    "Abbiamo - ha aggiunto Bianco - due problemi drammatici: quello della messa in sicurezza degli edifici pubblici, a partire, come detto, dalle scuole, sulle quali comunque stiamo già lavorando per capire di quali interventi hanno bisogno, e quello del consolidamento di quelli privati. Dobbiamo lavorare seriamente per trovare formule di finanziamento semplici, anche attraverso degli sgravi, per far sì che ogni cittadino possa rendere sicura la propria casa".



 
Aurora Pennisi
 
 
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