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Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento venerdì 9 dicembre 2016, 13:51

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Palermo - Giovedì 22 Settembre 2016


Bagheria (Pa) 22 settembre 2016 – Il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, ha inviato una lettera all’azienda Sanitaria Provinciale, nello specifico al direttore Generale dell’Asp Palermo Antonino Candela e al direttore del distretto Sanitario D39 Lo Giudice Luigi per proporre in concessione un immobile confiscato alla mafia quale struttura da adibire a PTE (punto territoriale di emergenza) e 118 a Bagheria. L’amministrazione comunale mette ha dunque intenzione di mettere a disposizione dell' ASP, il bene confiscato alla mafia, di 350 mq, di via Luigi Giorgi Capitano. La Giunta propone di collocare in Capitano il PTE (punto territoriale di emergenza) con 118 per la gestione delle emergenze del territorio e favorire lo spostamento del consultorio familiare di Bagheria presso i locali in cui si trova il PTE comportando anche l’eliminazione di un fitto passivo per l’Azienda sanitaria. "Un rafforzamento della sinergia tra Amministrazione Comunale ed Asp nel perseguimento di obiettivi comuni inerenti la gestione dei servizi socio-sanitari sia in termini di risorse umane che economiche così da poter migliorare e implementare i servizi erogati all’utenza è ciò che auspichiamo" dice il sindaco Patrizio Cinque che aggiunge: “Con nostro rammarico, costatiamo che le sollecitazioni avvenute in questi due anni da parte di questa Amministrazione non hanno sortito alcun effetto; ci chiediamo se dopo tutti questi anni in cui si è propagandata l’apertura della “Casa della Salute” non fosse e non sia soltanto uno slogan che in verità non porterà mai alla realizzazione di essa. Tuttavia, la tutela della Salute ed il benessere dei cittadini sono prerogative di questa Amministrazione e non possiamo permettere (seppur non di nostra competenza) che permangano talune condizioni che non favoriscono l’erogazione efficace dei servizi sanitari al cittadino”. Sin dal suo insediamento l’ amministrazione infatti ha avviato una serie di interlocuzioni con l’azienda sanitaria per comprendere quali fossero gli intendimenti reali per la nascita della Casa della Salute a Bagheria. “La realizzazione della casa della salute comporterebbe una razionalizzazione dei costi (eliminazione dei fitti passivi) che ad oggi vengono sostenuti dall'Azienda Sanitaria per il mantenimento dei servizi che erogano prestazioni sanitarie, ma rappresenterebbe principalmente un significativo passo in avanti in termini di riorganizzazione dei servizi sanitari, favorendo la nascita di un unico polo sanitario che migliorerebbe di gran lunga l’erogazione delle prestazioni sanitarie rivolte ai cittadini bagheresi e del comprensorio” – si legge nella nota. “Ad oggi, Bagheria è il centro al quale afferisce un’utenza che, soltanto nel distretto, comprende circa 100 mila abitanti: concentrare in un unico spazio i servizi comporterebbe un miglioramento nell’organizzazione interna, favorendo una comunicazione ed un coordinamento più efficace e puntuale nell’ottica di un modello bio-psico-sociale che guardi alla Salute della persona nella propria globalità e favorirebbe un accesso più semplificato e funzionale agli utenti che non dovrebbero spostarsi in più plessi per l’erogazione delle prestazioni sanitarie”. Dal confronto con il capo distretto sanitario, - recita ancora la nota - in più occasioni, è emerso che i locali in cui vengono erogati alcuni servizi sanitari vertono in condizioni strutturali precarie tali, da essere inadeguati per la tipologia di prestazione che erogano, si pensi al Consultorio Familiare di Bagheria e allo stesso Pronto Soccorso. “Si auspica che le condizioni strutturali ed i costi sostenuti ormai da anni per gli affitti dovrebbero ricondurre ad una accelerata rispetto all’avvio di un percorso atto a dare vita alla “Casa della Salute” - dice l’assessore alle Politiche sociali Maria Puleo - la tutela della Salute ed il benessere dei cittadini sono prerogative di questa Amministrazione anche in sinergia con altri Enti”.

Marina Mancini

 
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Editrice: Associazione Zed
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