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Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento giovedì 8 dicembre 2016, 11:31

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Palermo - Sabato 24 Settembre 2016
La sanità siciliana in rianimazione?


ANAAO ASSOMED Sicilia:ennesimo vertice regionale, ennesima decisione rimandata a Roma. Che la politica si svegli e produca!"



 

Palermo 24 settembre 2016 – La sanità siciliana è malata cronica da tempo. Molti hanno cercato di curarla con interventi che si sono dimostrati veri e propri palliativi. Eppure la malattia non è di quelle gravi, la si potrebbe curare con interventi semplici che la medicina prevede eppure. Eppure ciò non avviene. Ippocrate, il grande Maestro direbbe certamente che questi interventi sono frutto di ciarlatani e non di esperti ed ai ciarlatani non si deve affidare alcuna cura perchè chi cerca di curarla non possiede la giusta competenza e questo origina azioni a catena pericolose come le ali di una farfalla che aprendosi e chiudendosi con vigore a Saigon provocano un ciclone nell'altra parte del mondo. Se metafora ed ironia servissero a risolvere i problemi del nostro tempo tutto sarebbe più facile, basterebbe affidare il “problema della sanità siciliana” alla penna di uno scribacchino giornalista ma la vicenda è più seria di quanto si possa immaginare. La politica, mai come in questi anni è al centro dell'attenzione per una serie di scelte sbagliate e non solo in campo sanitario. Forse, in buona fede, le scelte scellerate dei politici mirano a risparmiare ma le azioni che queste scelte producono sulla sanità isolana sono devastanti. Come le scelte illogiche di chiudere ospedali che si trovano in zone dell'interno dell'isola già difficili da raggiungere per mancanza di una rete stradale efficiente, altro problema atavico irrisolto politicamente. Se si vuole risparmiare non è certamente sulla sanità che ci si deve accanire ma verso quei settori che sono improduttivi e che al “paese” non servono. Tra questi gli stipendi dorati di politici, consiglieri di amministrazione di enti inutili o le pensioni d'oro che rappresentano uno schiaffo morale al concetto di “etica” con il quale si cerca di tappare ogni falla che la stessa politica produce. La salute dovrebbe invece essere salvaguardata come fanno altri paesi del mondo che sulla ricerca scientifica hanno investito parte delle entrate del proprio patrimonio economico statale. Dovremmo essere riconoscenti alla classe medica e sanitaria in genere. I medici sono l'elemento portante di ogni società. Un medico per completare la sua formazione accademica dedica dieci anni della sua vita per essere all'altezza del proprio compito ed i restanti in continui aggiornamenti per restare al passo con l'evoluzione scientifica. Parliamo soltanto di quei medici che non hanno un cappello politico e che ciò che guadagnano è frutto delle proprie capacità. Per avere una sanità sana, immune da ogni malanno che potrebbe cronicizzare, è indispensabile “operare” un cambiamento culturale:fuori la politica dalla sanità. Al posto dei politici spazio alla competenza professionale di chi ha intrapreso una strada in cui è la conoscenza e non il profitto la spinta propulsiva. Abbiamo raccolto il grido di allarme dell' ANAAO ASSOMED Sicilia che chiede alle varie sigle sindacali mediche, che operino in modo compatto nel bene della salute di tutti .
    
    “Disposti a proclamare lo stato di agitazione e il fermo totale della sanità, con uno sciopero generale – dichiarano i vertici dell' ANAAO ASSOMED Sicilia. 
    
    Dopo l’ennesimo vertice a Palermo tra il Governatore Rosario Crocetta, l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi e i direttori generali delle Aziende ed Enti del S.S.R. …L’ennesima triangolazione. L’ennesima decisione che torna a Roma. Ma come è possibile?"



 
Tonino Pitarresi
 
 
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