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Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento giovedì 8 dicembre 2016, 11:31

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

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Palermo - Giovedì 13 Ottobre 2016
Premio Nobel  Wole Soyinka cittadino onorario di Palermo  


 

Palermo 13 ottobre 2016 - Lo scrittore nigeriano questa sera alle ore 21,30 al Teatro Biondo di Palermo nell’ambito della seconda edizione del Festival delle Letterature Migranti – sarà protagonista di uno dei momenti più significativi e suggestivi della rassegna in programma sino al 16 ottobre. Dopo il conferimento della cittadinanza onoraria Soyinka si confronterà  su “destini e libertà” insieme al sindaco Leoluca Orlando e Alessandra Di Maio, curatrice italiana delle sue ultime opere Sul far del giorno(La nave di Teseo) e Migrazioni/Migrations (66th&2nd),  in uscita proprio nei giorni palermitani dello scrittore.
    
    Il Festival delle Letterature Migranti ha fortemente voluto Soyinka “nuovo cittadino” di Palermo, a 30 anni dal conferimento del  Nobel (1986), per sottolineare come affermazione dei diritti negati, migrazione e accoglienza, lotta contro razzismo e dittature appartengono alla dignità di ogni uomo, in ogni epoca e sotto tutte le latitudini.
    
     
    
    Wole Soyinka, nigeriano yoruba, classe 1934, premio Nobel per la Letteratura nel 1986, è una delle voci più potenti dell’Africa. Drammaturgo, poeta, romanziere e saggista, tra le sue opere teatrali più note La strada, La morte e il cavaliere del re, Il leone e la perla, Pazzi e specialisti e la sua riscrittura delle Baccanti. Tra le opere tradotte in italiano: Abiku e altre poesie, Ogun Abibiman, le raccolte di saggi Mito e letteratura nell’orizzonte culturale africano, Clima di paura, Il peso della memoria e Dell’Africa, i volumi autobiografici Aké e Isara, che coprono gli anni dell’infanzia, l’ormai classico L’uomo è morto, in cui racconta gli anni di carcere durante la guerra civile, appena ristampato in Italia, e il recente Sul far del giorno, pubblicato da La Nave di Teseo in concomitanza con il Festival delle Letterature Migranti. La sua ferma presa di posizione contro la dittatura militare di Abacha gli è costata una condanna a morte che lo ha costretto per anni all’esilio. Tornato nella sua terra, Soyinka ha continuato la sua attività di strenuo difensore dei diritti umani al di là di ogni confine.
    
    
    
    Programma
    
    Giovedì 13 ottobre
    
    
    
    Ore 9.00 Cinema Rouge&Noir
    
    DOCUMENTARIA
    
    Girl Rising di Richard E. Robbins (proiezione per le scuole)
    
    Un pluripremiato regista porta la sua telecamera in giro per il mondo e racconta le storie di nove ragazze. Testimonianze viventi di quanto il potere dell’educazione possa cambiare il mondo. Attraverso l’istruzione, infatti, ragazze normali superano sfide enormi per raggiungere i loro sogni.
    
    
    
    Ore 16.00
    
    Istituto Cervantes
    
    DOCUMENTARIA
    
    Legna: habla el verso saharaui gruppo di ricerca di Antropología en Acción (UAM di Madrid)
    
    Un racconto di poesia audiovisiva che ripercorre gli elementi essenziali della cultura materiale beduina. Vincitore dell’XI Festival Internacional de Cine Saharawi (2014).
    
    Presenta Giulia Maltese
    
    
    
    Ore 17.00
    
    Archivio Storico
    
    DIALOGHI
    
    Nemico, amico...
    
    Hamid Ziarati e Ahmed Saadawi dialogano con Davide Camarrone
    
    Iran e Iraq, due paesi che hanno alle spalle una guerra lunga e sanguinosa, raccontati da due delle voci più interessanti della letteratura contemporanea, l’iraniano naturalizzato italiano Hamid Ziarati e l’iracheno Ahmed Saadawi.
    
    
    
    Ore 17.00
    
    Palazzo delle Aquile
    
    NOMADISMI. TERRE IN CAMMINO
    
    Il mio posto è il mondo
    
    Ornela Vorpsi e Cristina Ali Farah dialogano con Domenica Perrone
    
    Cosa vuol dire identità, raccontare una terra, per due autrici cosmopolite vissute tra
    
    l’Albania, l’Italia, la Francia, da una parte, e la Somalia, l’Ungheria, il Belgio, dall’altra?
    
    
    
    Ore 18.00
    
    Palazzo delle Aquile
    
    IN UN'ALTRA LINGUA (lingue e immaginari migranti/ erranza e nuovi radicamenti)
    
    Quale lingua
    
    Carme Riera, Ibán Zaldúa, dialogano con Floriana Di Gesù ed Helena Tanqueiro
    
    La pratica dell’autotraduzione è un fenomeno linguistico e culturale tra i più complessi e interessanti. Permette trasformazioni generalmente proibite dalla teoria della traduzione. Chi meglio dell’autore è padrone del cosa e del come tradurre? Riera e Zaldúa ne sono un modello esemplare.
    
    
    
    Ore 18.00
    
    Giurisprudenza - Aula Magna
    
    SCONFINAMENTI (l'altrove della letteratura, del giornalismo, dell'editoria)
    
    Narrare il presente
    
    Rachel Shabi, Francesco Viviano e Filippo Landi dialogano con Lucia Goracci
    
    Mentre le notizie corrono veloci sul web, il giornalismo si interroga sul suo linguaggio, i suoi strumenti, le sue forme espressive, il suo ruolo. C’è chi lo chiama ≪long-form journalism≫ o “new journalism” o anche, in Italia, “reportage narrativo”. E sembra la risposta più convincente alla domanda: come raccontare il presente?
    
    
    
    Ore 19.00
    
    Archivio Storico
    
    VIE DI FUGA (verso dove)
    
    Il mio Sud 2
    
    Fabio Stassi, Davide Enia e Ruska Jorjoliani dialogano con Matteo Di Gesù
    
    Ci sono parole o espressioni che sembrano offrire definizioni evidenti e univoche di luoghi, condizioni umane, pezzi di mondo. L’espressione «Sud» è una di queste. Eppure i Sud sono tanti quanto le storie che li raccontano.
    
    
    
    Ore 20.30
    
    Sala Strehler – Teatro Biondo
    
    VIE DI FUGA (verso dove)
    
    La tempesta dei Cattivi
    
    Salvatore Striano legge La tempesta di Sasà
    
    Maurizio Torchio legge Cattivi
    
    
    
    Ore 21.30
    
    Teatro Biondo
    
    DIALOGHI Incontro con il premio Nobel Wole Soyinka
    
    Dall'Africa al mondo, andata e ritorno
    
    Wole Soyinka e Leoluca Orlando dialogano con Alessandra Di Maio
    
    Letture di Giuseppe Cederna
    
    A trent’anni dal conferimento del premio Nobel per la Letteratura, il grande scrittore nigeriano Wole Soyinka dialoga con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando su destini e libertà.



 
D.S.
 
 
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