Giornale del Mediterraneo: Quotidiano d'Informazione

Anno XXVI - Registrazione Tribunale di Palermo n° 08 del 24.02.1990  Ultimo aggiornamento lunedì 5 dicembre 2016, 20:20

"IO DIRÒ LA VERITÀ"

(tratto dal primo dei sette costituti del filosofo Giordano Bruno 1548-1600 bruciato vivo come eretico a Campo dè Fiori - Roma )

23 nuove notizie dal 05/12/2016      
Login
Registrati
Siracusa - Sabato 15 Ottobre 2016
Le accuse di connivenza al sindaco Garozzo


Il primo cittadino depone in Commissione antimafia ed intanto annuncia querela di diffamazione contro Simona Princiotta



Giancarlo Garozzo 

Siracusa, 15 ottobre 2016 – Il sindaco Giancarlo Garozzo, ha deposto in Commissione antimafia all'Ars, chiamato in causa per le accuse che gli ha mosso la consigliera Simona Princiotta su presunte conoscenze con un collaborante di giustizia. Il primo cittadino non solo respinge ogni tipo di accusa, giudicata infondata ma ha anche dato mandato al proprio avvocato per una azione di querela per diffamazione nei confronti della consigliera. Sui contenuti della conferenza stampa della consigliera Simona Princiotta in riferimento all'attività della Commissione regionale antimafia, il sindaco, Giancarlo Garozzo, ha rilasciato questa dichiarazione.
    
    
    
    “È assolutamente falso che intrattengo rapporti, diretti o indiretti, con il collaboratore di giustizia Rosario Piccione, che non ho mai né conosciuto né sentito. Le prove di cui parla la consigliera Princiotta, dunque, non possono esistere oppure sono state costruite ad arte, ed è per tale ragione che il mio avvocato è già al lavoro per presentare un'altra denuncia per calunnia. A questo punto, posso aspettarmi di tutto, qualsiasi falsità, nella povertà dei contenuti, anche attacchi di natura personale.
    
     “Allo stesso modo, non conosco e non ho mia incontrato Nando Di Paola, al cui fratello non sarà intitolata alcuna strada. La decisione della Commissione toponomastica riguarda il posizionamento di una targa commemorativa, come centinaia ne esistono nella nostra città, chiesta da un gruppo di cittadini con una petizione. Questo è il motivo per cui la decisione non è motivata e trovo di pessimo gusto strumentalizzare per fini politici la morte di un giovane in un incidente stradale”.
    
     “Ho presieduto quella riunione della Commissione toponomastica per un semplice motivo: perché all'ordine del giorno c'era l'intitolazione di strade a un padre della nostra Repubblica, come Sandro Pertini, a una vittima della mafia, come Piersanti Mattarella, o a illustri siracusani come Nino Consiglio ed Enrico Di Luciano. Per quest'ultimo, che ho conosciuto e ho apprezzato nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Inda, il giorno della morte avevo preso un impegno pubblico con la famiglia”. Non sappiamo che queste azioni presuppongano l'inizio di una stagione dei veleni come la Sicilia ha vissuto anni orsono, speriamo che siano solo momenti sporadici privi di contenuti perchè l'opinione pubblica ha bisogno di essere alimentata da ben altre notizie di carattere produttivo che facciano uscire dallo stagno la Sicilia.



 
Mauro Di Stefano
 
 
Commenti (0)


Per inserire un commento è necessario effettuare il login. Se non sei ancora un utente registrato clicca sul link Registrati in alto a destra.


 



Quotidiano regionale d'informazione
Anno: XXVI
Direttore Responsabile: Tonino Pitarresi
Registrazione Tribunale di Palermo: n° 08 del 24.02.1990
Editrice: Associazione Zed
Direzione, Amministrazione: Corso Camillo Finocchiaro Aprile, 165 - Palermo