Eds, intesa sull’applicazione del contratto di lavoro per i 22 lavoratori della manutenzione del tram

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Oggi Assemblea. Fiom: “buon Risultato. Ora rispettare la data del pagamento degli stipendi”

Palermo – Ai lavoratori della Eds Infrastrutture, la società che cura la manutenzione dei Tram di Palermo, sarà applicato il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. L’intesa, che porterà all’applicazione degli aumenti salariali e dei benefit previsti dal nuovo contratto dei metalmeccanici del novembre scorso, è stata siglata tra Eds e la Fiom. Stamattina sono stati informati i lavoratori a un’assemblea che si è svolta alla rimessa Amat “Leonardo” del Tram, alla quale ha partecipato l’assessore alle Partecipate Giusto Catania: è stato posto anche il problema della mancanza di puntualità nel pagamento degli stipendi per i 22 operai.

L’intesa siglata, come la precedente per il contratto integrativo, rappresenta un buon risultato: anche a Eds i lavoratori riceveranno tutte le spettanze previste dal contratto – dichiara Francesco Foti, della segreteria Fiom Cgil Palermo – Adesso resta il problema della regolarità degli stipendi. Nei mesi scorsi abbiamo scioperato perché le retribuzioni sono arrivate anche con 4 mesi di ritardo. Eds continua a lamentare mancati pagamenti, per centinaia di migliaia di euro, da parte di Amat. Abbiamo chiesto un tavolo istituzionale con Comune, Amap, Eds e sindacato affinché si trovi una soluzione definitiva che assicuri ai manutentori che svolgono per il più importante servizio pubblico in maniera efficiente, h 24, lo stipendio alla data stabilita. Senza che sia necessario ogni volta sollecitare gli interventi di assessori e funzionari o addirittura, come in passato, passare allo sciopero”.

L’assessore Catania ha dato la sua disponibilità ad attivarsi per un confronto continuo che posso aprire la strada al pagamento regolare degli stipendi. Un problema, quello dei ritardi nell’erogazione delle mensilità, che riguarda tutti i cantieri. Eds Infrastrutture ha alti 150 lavoratori nei cantieri di Palermo e provincia, tra anello e raddoppio ferroviario. E anche in questi casi l’azienda lamenta problemi di riscossione delle somme dovute per i lavori svolti per conto di Sis e Cefalù 20 e difficoltà nei pagamenti.

A.R.