Scoppia il caso La Vardera/Fratelli d’Italia

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Ismaele La Vardera, primo da sx

La Vardera, Fratelli d’Italia si riserva ogni azione opportuna a tutela degli elettori palermitani e dello stesso movimento

Roma – Il dopo elezioni di Palermo riserva sorprese inaspettate per alcune vicende che stanno riguardando il candidato a sindaco La Vardera. In una trasmissione su TRM, una tv cittadina un esponente locale di Fratelli d’Italia (una delle liste che appoggiava La Vardera) ha parlato di programmi elettorali divergenti tra Ismaele La Vardera e le liste di centro destra che lo appoggiavano. E’ la prima volta che si sente dire una cosa simile; verrebbe da pensare che gli interessati non si siano mai parlati né prima né dopo. E’ di questi giorni giorni la notizia della rissa scoppiata tra il candidato consigliere comunale Benigno (che appoggiava La Vardera) e lo stesso La Vardera e forse seguiranno denunce in Procura. Il motivo della rissa stando a quanto ha dichiarato Benigno, è un uso strumentale della candidatura di La Vardera, poco interessato alla politica e più alla realizzazione di un documentario da vendere sulla sua esperienza politica. Riportiamo una nota ufficiale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale su questa vicenda che sicuramente lascerà l’amaro in bocca in molti elettori. «Non può che amareggiare apprendere che il candidato sindaco di Palermo, Ismaele La Vardera, abbia premeditatamente utilizzato questo suo ruolo per registrare, anche in maniera fraudolenta, immagini e conversazioni da diffondere a scopo di lucro. Anziché un documentario-denuncia, questo prodotto rischia di essere la conferma di una spregiudicata e cinica interpretazione al ribasso del ruolo di “giornalista d’assalto” disponibile anche ad approfittare della buona fede degli elettori palermitani, prima che dei partiti, e a mettere in campo ogni artificio e raggiro pur di raggiungere lo scopo. Fratelli d’Italia aveva deciso, dopo una serie di accertamenti sulla sua incensuratezza, sui suoi trascorsi professionali, sulla qualità del suo programma e sulle collaborazioni con importanti Istituzioni, di appoggiare la candidatura a sindaco di Ismaele La Vardera, proposto a FdI dalla lista civica palermitana “Centro-destra” e già ufficializzato dalla lista “Noi con Salvini”. Pur non avendo nulla da temere dalla pubblicazione di qualsivoglia registrazione, come l’interessato si è sbracciato ad assicurare, Fratelli d’Italia reputa gravissimo l’avere carpito la fiducia dei dirigenti locali e nazionali e soprattutto degli elettori palermitani, ai quali lui e noi stessi ci siamo rivolti per avere il loro consenso. L’insegnamento che deriva da questa vicenda è che la militanza non occasionale, sincera e disinteressata in una forza politica resta la migliore garanzia nella selezione della classe dirigente che, senza genuina passione, può invece dar luogo a squallidi episodi come questo, privo comunque di ogni asserita giustificazione. Nonostante questo, però, FdI continuerà a credere che la politica sia la più bella forma di impegno civile che esista e che sia giusto dare un’occasione per mettersi in gioco a chiunque abbia voglia di mettersi a disposizione della propria città, di rappresentare i propri concittadini con entusiasmo, passione e impegno, di sacrificare un po’ di se per costruire un futuro migliore per la propria terra. FdI si riserva al riguardo ogni azione opportuna a tutela dei propri elettori e del movimento».

Tonino Pitarresi