“Orti di Cibali”

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 Free Green Sicilia propone vincolo naturalistico e la trasformazione degli ‘orti di Cibali’ in un parco naturalistico ed in orti sociali

Catania – La meravigliosa ed integra area naturalistica denominata per la sua storia rurale ‘Orti di Cibali’ dopo essere stata trapassata e devastata dal fuoco doloso rischia di essere trasformata grazie ad una ennesima variante in un ennesimo  blocco di cemento, di cui la città non necessita,  a danno della città e dei cittadini e a  beneficio degli interessati e della speculazione. Dopo anni di silenzio che hanno salvato gli ‘Orti di Cibali’  dalla devastazione,  anche se il Prg Piccinato, vecchio di 50 anni,   prevedeva allora un centro direzionale, questo quando Cibali era una quartiere isolato dal centro storico e non oggi dopo che l’intero quartiere è stato cementificato in lungo e largo e non si vede un’area a verde pubblica degna di questo nome, una ennesima variante proposta da privati vorrebbe coprirli di cemento ( quando negli ultimi sei mesi  in Italia, dati ISPRA,  sono scomparsi inghiottiti dal cemento ben  cinquemila ettari di suolo).

L’Incendio di questi giorni, che quasi come tutti gli altri è di origine dolosa,  ha di fatto scempiato l’intero apparato vegetativo e che per legge per almeno  quindicianni (L.R. n.16 del 1996), e proprio per evitare speculazione di qualsiasi genere, non potrà più essere edificato. Dunque l’ennesima forzata  variante al un PRG scaduto da tempo ma mai rinnovato,  guarda caso, (ricordiamo la proposta di nuovo PRG  proposta dalla precedente Amministrazione comunale ma affossato dal Consiglio comunale scorso motivandolo con la  scadenza della consiliatura e dunque rimandando al prossimo Consiglio comunale, e cioè a quello che da quattro anni è in carica) non dovrebbe essere presa in alcuna considerazione dal Consiglio comunale  evitando in tal modo lo scempio dell’ultima area naturale libera e di grande valore naturalistico e rurale della città rimasta miracolosamente in vita.

Free Green Sicilia- afferma il portavoce Alfio Lisi –  nei mesi scorsi aveva chiesto pubblicamente che direttamente al Sindaco di fare sì una variante ma per trasformare gli ‘Orti di Cibali’ , dove vi è anche la presenza di un piccolo boschetto,  in un parco naturalistico pubblico ovvero in un polmone verde di cui la città ha grande bisogno vista la grande penuria di aree  verdi e parchi urbani che renderebbero  la città molto più vivibile e a misura di  bambini e all’altezza delle città europee che un’ennesima colata di cemento ci allontanerà per sempre.

 Tutto questo potrà accadere solo se la lungimiranza dell’Amministrazione comunale  che durante la campagna elettorale aveva promesso solo la riqualificazione dell’esistente, non la sua demolizione,  e  zero consumo di suolo e del paesaggio,  oltre alla realizzazione del nuovo Piano Regolatore, peraltro sarebbe  un obbligo di legge mai fatto rispettare dalla Regione che più volte ha fatto finta di diffidare il Comune,  che dopo quattro anni dall’insediamento di questa Amministrazione non se ne vede alcuna traccia.

Alfio Lisi