“Rotte migratorie e vittime di tratta”

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Palazzo Zanca


Messina – Un progetto formativo, rivolto ad istituzioni e organizzazioni della
società civile e del volontariato, per creare anticorpi contro  l’orribile piaga sociale della tratta di ragazze e minori migranti.
Questo il significativo programma del seminario in corso di svolgimento da questa mattina
nel Salone delle Bandiere di Palazzo  Zanca, nell’ambito del progetto di rete “MAP.NE-Never Alone”. “Workshop formativi specifici e messa in rete tra tutori, operatori delle istituzioni e dei centri di accoglienza, associazioni del territorio e  rappresentanti delle amministrazioni comunali, punti di riferimento  importanti per un’efficace azione di prevenzione e promozione dei  diritti di cittadinanza – ha precisato l’assessora alle Politiche  Sociali del Comune, Nina Santisi – sono gli elementi principali del  progetto”. L‘associazione CISS/Cooperazione Internazionale Sud Sud è l’ente capofila del Progetto con i Comuni di Messina, Milazzo e  Barcellona Pozzo di Gotto e le associazioni “Migralab A. Sayad Onlus” e “Penelope” come soggetti partner. Il progetto sostiene, su tutto il territorio nazionale, lo scambio e la collaborazione tra enti ed  operatori impegnati nel campo dell’accoglienza dei minori stranieri. La Sicilia, per la sua posizione geografica, si caratterizza per l’elevata  esposizione alle rotte di “Trafficking e Smuggling”. Tra queste, la  rotta della tratta nigeriana negli ultimi anni interessa – sempre più –  le ragazze minori. Interviene il prof. Francesco Carchedi, sociologo ed
esperto in politiche migratorie, che affronta i temi dello sfruttamento
delle donne nigeriane, le modalità di assoggettamento, le pratiche  woodoo e il ruolo delle organizzazioni criminali e gli strumenti di  contrasto e le possibilità di intervento. L’assessora Santisi ha  sottolineato che: “Questo è un altro tassello nel sistema integrato per
l’accoglienza nei nostri territori che trova nei legami di comunità e
nei networking gli strumenti più opportuni ed efficaci per una presa in
carico competente, attenta e solidale. Una prosecuzione del lavoro
iniziato l’anno scorso con l’interessante intervento dell’avvocato Gilda
Violato, dell’Organizzazione Mondiale per l’Immigrazione (OIM)”.