Non si ferma all’alt. Inseguito in autostrada da Polizia di Stato e Carabinieri

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Michele Di Caro

 

Petralia Sottana (Pa) – Servizi e posti di blocco per arginare il furto di rame e di mezzi presso le aziende agricole, disposti dalla Compagnia di Petralia Sottana hanno dato buoni frutti. Una pattuglia della Stazione di Alimena nel transitare all’altezza dello svincolo autostradale di Resuttano (CL), notava un furgone Fiat Fiorino con a bordo tre giovani sospetti i quali erano diretti verso il centro abitato di Alimena e pertanto gli intimava di fermarsi. Ma due degli occupanti scendevano repentinamente dal veicolo e si dileguavano a piedi nelle campagne circostanti mentre il terzo alla guida del mezzo si dava a precipitosa e spericolata fuga imboccando l’autostrada A19, con direzione Palermo.

L’inseguimento veniva intrapreso dai militari di Alimena, coadiuvati poco dopo su attivazione della Centrale Operativa della Compagnia di Petralia Sottana, da altri equipaggi della Radiomobile del medesimo Comando, dal personale del NORM di Termini Imerese e della Stazione di Lascari nonché dalle pattuglie della Polizia Stradale di Palermo e della Sottosezione di Buonfornello.

Il conducente del furgone Fiat Fiorino svoltava in direzione di Cefalù dove sfondava prima le barriere del casello autostradale poste all’ingresso del centro abitato e dopo quelle presenti all’uscita di Buonfornello.

Il fuggitivo continuava la sua corsa sull’autostrada, con direzione Termini Imerese, dove veniva bloccato anche dal personale della Polizia Stradale dopouna colluttazione.

Il conducente del mezzo identificato in Di Caro Michele, nato a Palermo, classe 1984, in atto sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale con la prescrizione di non doversi allontanare dalla propria abitazione dalle ore 21.00 alle ore 7.00,  veniva tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate e di grimaldelli.

Gli accertamenti svolti sul furgone Fiat Fiorino consentivano di verificare che il mezzo risultava rubato.

Il veicolo e gli attrezzi da scasso rinvenuti al suo interno durante la perquisizione venivano sequestrati.

Al termine delle formalità di rito, Il Di Caro veniva associato presso la Casa Circondariale di Termini Imerese (PA) come disposto dalla Procura di Termini Imerese.