Una CarovanaXlaGiustizia

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Partito Radicale: “Ci silenziate perché temete che i cittadini sappiano”

Roma – Non basta affermare che vivere in uno Stato di diritto voglia dire che ogni persona goda dei diritti elementari. Oggi tutti i partiti sono schierati per l’eguaglianza dei sessi, per offrire alle minoranze create dagli stereotipi culturali parità di trattamento. Ci si chiede:”ma questi partiti, lo pensano veramente oppure sono sistemi accaparra voti?. Il Partito Radicale faceva questo negli anni ’70 quando tutti gli altri tacevano o si ammantavano di discorsi dettati da Giano bifronte. Oggi il Partito Radicale persegue la propria coerenza politica con le lotte per i diritti umani e lo fa con la CarovanaXlaGiustizia. Mancano tre giorni al termine della Carovana per la Giustizia in Sicilia. Quasi 2500 firme raccolte per la proposta di legge per la separazione delle carriere tra pm e giudici, 19 carceri visitate decine di eventi pubblici con le camere penali locali per sensibilizzare un dibattito sui trattamenti crudeli come il 41 bis e l’ergastolo ostativo, la presentazione di una proposta di legge per la trasparenza degli amministratori giudiziari intitolata a Marco Pannella.

In questo peregrinare i militanti e i dirigenti del Partito sono andati a trovare Bruno Contrada all’indomani dell’ennesima perquisizione, peraltro senza mandato, e prima di salutarli ha deciso di iscriversi al Partito.
A Racalmuto sono stati ospiti della Fondazione Leonardo Sciascia e accompagnati dal Sindaco Emilio Messana si sono recati a rendere un omaggio sulla tomba in cui è sepolto insieme alla moglie.

La tappa a Racalmuto è stata anche l’occasione per rilanciare l’azione della “Consulta delle Regioni per gli Stati Uniti d’Europa”. Ma questo chi lo sa?

La risposta è di Maurizio Turco, membro della Presidenza del Partito Radicale.

Il silenzio con il quale si è nascosta agli occhi dell’opinione pubblica l’iniziativa del Partito Radicale delle #FiammellexFiammetta davanti al Palazzo di Giustizia di Catania è semplicemente emblematico.
Fiammetta Borsellino invece dell’onore del dibattito pubblico ha subìto l’onta del silenziamento, come è accaduto a Marco Pannella e al Partito Radicale da decenni e con una apice di violenta recrudescenza nell’ultimo anno e durante questa #CarovanaXlaGiustizia.

È il regime italiano, quello che induce i cittadini a non vedere, non sentire, non parlare; il regime che per sopravvivere ha necessità di criminalizzare territori, comunità, famiglie superando il principio inviolabile della responsabilità personale.

Noi non ci arrendiamo, andiamo avanti, non molliamo ma rilanciamo a partire dalle parole di Fiammetta Borsellino.

Non osiamo immaginare come sarebbe stata questa estate con Marco Pannella, Leonardo Sciascia, Enzo Tortora, Piero Milio e le tante compagne e compagni che non ci sono più e che sulla questione Giustizia hanno investito le loro intelligenze, il loro tempo ed anche denaro per farle vivere.
Due lodevoli eccezioni si distinguono dalla melma della informazione di regime: la dichiarazione del Presidente della Commissione esteri Fabrizio Cicchitto Massimo Bordin con la sua rubrica su ‘Il Foglio’. Due fiammelle nel deserto italiano, speranze di cambiamento. Noi non molliamo!”

La CarovanaXlaGiustizia del Partito Radicale sarà questa mattina alle ore 11.00al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto per la raccolta firme. Alle ore 19.00: Barcellona Pozzo di Gotto, evento organizzato dalle Camere Penali di Patti.

La CarovanaXlaGiustizia, arrivata a Palermo il 28 luglio, lascerà l’isola il 13 agosto

Adele Di Stefano