Carcere di Trapani: dopo lo sventato tentativo di evasione

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La Uil incontra il consigliere ministeriale Calogero Roberto Piscitello

Trapani – “…a nome mio e di tutta la UIL la ringrazio per la grande sensibilità verso i lavoratori della Polizia Penitenziaria di Trapani che oggi Lei ha posto in primo piano incontrando la UIL e le altre organizzazioni sindacali, pochè la Polizia Penitenziaria ha solo bisogno di più rispetto…

Con queste parole Gioacchino Veneziano Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria della Sicilia ha commentato l’incontro con il Consigliere Ministeriale a Capo dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Calogero Roberto Piscitello, dopo lo sventato tentativo di evasione che si stava verificando presso il carcere Trapanese.

“…al Dott. Piscitello è stato detto che noi non siamo contrari al regime aperto…” – ha dichiarato Veneziano -“…ma è impensabile attuarlo in queste strutture arcaiche senza tecnologia, in condizioni di sovraffollamento di detenuti e con la grave carenza di personale di Polizia. Inoltre è stato ribadito con forza , che non è prudente elargire benefici e agevolazioni premiali a quei detenuti che hanno dimostrato avversione verso le regole penitenziarie quindi contravvenendo al patto di “responsabilità”, quale prerogativa che doveva consentire di beneficiare del regime aperto. Per di più oramai è sotto gli occhi di tutti, che ogni giorno le carceri italiane emettano bollettini di guerra che raccontano episodi di aggressioni, violenza, suicidi, atti autolesionistici; è solo la Polizia Penitenziaria che con grande sacrificio, abnegazione coraggio si contrappone a questa “deriva gestionale buonista” voluta da una parte della politica e dell’amministrazione penitenziaria che sostanzialmente si è rivelata fallimentare; quindi per la UIL è giunto il momento di modificare profondamente le modalità del regime aperto, coinvolgendo i tecnici dell’area sicurezza e non solo quelli del trattamento…”

Il Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia ha dato delle indicazioni rispetto la questione proponendo al Consigliere Piscitello cinque punti per poter partire con una nuova spinta propulsiva;1) modifica del regime aperto al fine di evitare i problemi di sicurezza sempre segnalati dalla Uil è cioè il bivacco dei detenuti nei ballatoi; 2) modifica dei presupposti per l’inserimento dei detenuti nella qualità di lavoranti tenendo conto dei precedenti disciplinari ed escludendo dal regime aperto chi si è macchiato di violazioni delle regole penitenziarie; 3) attuare i trasferimenti per motivi di ordine e sicurezza con maggiore celerità; 4) trasferimento immediato dei detenuti con problemi psichiatrici; 5) alleggerimento della presenza di detenuti extracomunitari….

La replica di Piscitello è iniziata con un elogio al personale di Polizia Penitenziaria di Trapani che è riuscito a sventare un possibile clamoroso tentativo di evasione; inoltre ha ritenuto costruttive ed attuabili le proposte della UILPA Polizia Penitenziaria, impegnandosi a mettere in campo tutte le iniziative di propria competenza rispetto i cinque punti indicati dalla UIL.