Giornata Europea della Cultura Ebraica

0
427

Orlando : “Palermo capitale italiana della Cultura Ebraica”

Palermo – Intervenendo a Palazzo Steri alla cerimonia di apertura della Giornata Europea della Cultura Ebraica, in corso di svolgimento in
contemporanea in 35 Paesi Europei, il Sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato che “Palermo quest’anno è stata indicata come capofila, come Capitale italiana della Cultura Ebraica.

E questo porta me, come Sindaco della città, ad esprimere gratitudine
all’Unione delle comunità ebraiche italiane per questa scelta ma anche, al
tempo stesso, a testimoniare come questa scelta è la conferma del cammino di una città che cerca di coniugare radici ed ali, di riprendersi dopo il terribile tempo del governo della mafia e di recuperare il valore delle diversità.

Palermo non è una città europea ma una città mediorientale in Europa e,
applicando lo ius soli, siamo orgogliosi di essere Europei. Palermo é
Istanbul, Gerusalemme, Beirut: Istanbul, Gerusalemme e Beirut con il tram
ed il wi-fi. Tutto questo passa attraverso il dialogo, la cultura dell’accoglienza, la coabitazione, la convivenza dei diversi.
Io credo che oggi, finalmente, Palermo sia diventata nel mondo, un punto di riferimento nell’accoglienza dei diversi. E, tra i diversi, certamente, la
cultura ebraica è una tessera preziosa del mosaico Palermo, la cui cornice
è garanzia di armonia e rispetto di ogni persona umana.

Sono veramente orgoglioso di potere esprimere gratitudine all’Ucei, ma al
tempo stesso, questa è la conferma di un cammino che viene ulteriormente
rafforzato dalla prevista apertura di una Sinagoga a Palermo, grazie alla
disponibilità dell’ Arcivescovo della città, che non farà mancare il
proprio contributo per la riapertura e la definizione strutturale di questo
luogo di culto.
È, al tempo stesso, anche un modo per dire, in sintesi, che noi vogliamo
coniugare radici ed ali e le nostre radici precedono il 1492: quell’anno
terribile nel quale moriva Lorenzo il Magnifico, un Italiano scopriva
l’America e i Reali di Spagna cacciavano Ebrei e Musulmani, trasformando il Mediterraneo – che era una sorta di oceano del mondo di quel tempo – in un lago di conflitti e di periferia.

Vogliamo recuperare questa armonia tra i diversi e, da questo punto di
vista, non possiamo fare a meno della presenza della Cultura ebraica, che
non è soltanto passato, ma anche innovazione e futuro.

Per questa ragione, nel prossimo mese di ottobre, insieme con l’Università
degli Studi, parleremo del contributo di innovazione della cultura ebraica.
Radici ed ali”.

Erano presenti, tra gli altri, in rappresentanza dell’ Amministrazione
comunale, gli Assessori alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio
Arcuri ed alla Cultura, Andrea Cusumano.