Campanella: “stop all’avviso 8 per una formazione che serve ai siciliani”

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Palermo – “Stop all’avviso 8 per una formazione che serve ai siciliani. Questa sentenza sospensiva dell’avviso otto è fondata sulle stesse ragioni per cui io e Antonio Venturino abbiamo presentato un esposto sia alla Procura della Repubblica che alla Procura della Corte dei Conti e che abbiamo illustrato nel corso di una conferenza stampa l’anno scorso”. Lo dice il senatore (Articolo 1-Mdp) Francesco Campanella commentando la notizia della sospensione da parte del Consiglio di Giustizia Amministrativa dell’avviso otto della Formazione, i giudici amministrativi di secondo grado hanno infatti accolto l’appello di un gruppo di enti difesi dall’avvocato Francesco Menallo. “Nel corso di questi mesi non ci siamo limitati a denunciare l’attività illegittima della Regione Siciliana – aggiunge il senatore – abbiamo anche portato avanti delle azioni concrete: Venturino ha anche presentato un disegno di legge che salvaguardava sia il personale impiegato nel settore della Formazione sia la somministrazione della Formazione professionale ai cittadini. Qualche anno fa avevamo anche promosso una class Action amministrativa insieme all’avvocato Menallo, di fronte all’inattività della Regione”. 

“Qualcuno ha lamentato – continua – che con l’avviso otto si bloccherebbe l’attività formativa, non si tiene conto che, un atto amministrativo illegittimo come una casa abusiva, danneggia l’ambiente e spesso è pure pericoloso per le persone. Così come prima di ripristinare un territorio bisogna eliminare gli abusi edilizi, così per rimettere in piedi un settore come quello della Formazione bisogna eliminare inutili bandi e provvedimenti illegittimi”. “In questa storia – conclude Campanella – anche i Cinque Stelle hanno delle responsabilità, hanno avuto un ruolo da attori principali nell’affossare il disegno di legge di Venturino mentre non hanno saputo o voluto proporre un’azione efficace per ridisegnare il settore della Formazione Professionale in Sicilia”.