Santangelo: Qual è il piano industriale dell’aeroporto di Birgi? Serve programmazione

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Santangelo, a sx, con il Presidente Al Sisi

Trapani – Dopo le ultime vicende, su Birgi, bisogna far seguire i fatti alle parole, il territorio non può rimanere senza la questa finestra sull’Europa, ma soprattutto su scali nazionali come Roma, Torino, Bologna, Pisa, etc.., così esordisce il portavoce al Senato del MoVimento Cinque Stelle Vincenzo Maurizio Santangelo, che nel corso del suo mandato da parlamentare trapanese è stato sempre attento alle dinamiche e alle problematiche che proprio in quest’ultimi anni hanno tenuto banco in tema di aeroporto e di Ryanair.
Per Santangelo “che ben vengano le riunioni dei sindaci con il Prefetto Darco Pellos, insieme al Presidente Airgest Franco Giudice, Camera di Commercio e ai rappresentati di categoria,cittadini etc, ripeto, sicuramente è molto importante, ma la domanda è quasi sempre la stessa: perché non si riesce a programmare in tempo le azioni e le misure correttive necessarie al mantenimento dell’operatività dell’aeroporto?
Sicuramente questo aspetto dovrebbe esser quello che dovrebbe spettare a chi detiene la gestione aeroportuale e le quote di maggioranza dello scalo trapanese. Il resto potrebbe esser stato un problema della gestione del co-marketing, visti anche le inadempienze per circa 723 mila euro ancora mancanti per il saldo a Rayanir degli impegni assunti.
Si apprende pure dalla riunione di ieri sera dal Presidente Airgest dello stato del bando da oltre 20 milioni di euro, che non vi è nessun ritardo e nessun impedimento sulla tabella di marcia, visto che i tempi per la manifestazione d’interesse a parteciparvi scadrà a Dicembre.
Certamente agli occhi dei non addetti ai lavori, tutto ciò avrebbe dell’inverosimile, facile è dire che adesso non si può far nulla sulla cancellazione dei voli, che si dovrà lavorare per esser pronti per ripartire a marzo del 2018. I danni chi li pagherà ? Perchè questo è il vero problema. Prima dell’estate tra le altre cose vi erano problemi con il CdA di Airgest per le varie dimissioni dei vertici, poi rientrate e integrate con pseudo nomine che sanno da occupazione di poltrone politiche. Inoltre la ricapitalizzazione di Airgest è stata effettuata ? La gara del bando di 20 milioni di euro vista la condizione di assicurare una continuità di servizio al territorio, perché non veniva svolta in tempi più celeri, e poi la Regione siciliana ha effettuato l’erogazione dei fondi investiti con l’ultima legge di stabilità regionale? Eventualmente dica Giudice chi abbia o stia bloccando questi fondi ?
Poi bisogna verificare che vengano rispettati tutti i vincoli e le norme dell’UE, onde evitare sanzioni. Insomma servono soluzioni immediate e in linea con le norme vigenti.
Soprattutto Giudice faccia conoscere il piano industriale dell’aeroporto di Birgi.
Tanti gli interrogativi, che probabilmente muovono solo nell’esclusivo interesse di far crescere quello che oggi è l’aeroporto di Trapani. Una priorità in questo momento è sicuramente garantire i collegamenti con l’aeroporto di Palermo per Trapani, aumentando il numero di corse dei mezzi di trasporto in modo da agevolare sia i turisti e sia tutta la comunità trapanese. Il portavoce al Senato Vincenzo Maurizio Santangelo ha concluso dicendo: “Noi del MoVimento 5 Stelle staremo attenti e non faremo mancare il nostro supporto dentro le istituzioni, affinché tutto si svolga nell’interesse della collettività trapanese e affinchè non si commettano altri errori frutto di politiche sbagliate, iniziative isolate e propagandistiche.”