Operazione “Teatranti”. Silenzio! Ciak si gira!

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Massimiliano Billeci
Vincenzo Cannatella
Attilio Immesi

 

Carabinieri arrestano  4 persone per truffe aggravate ai danni di anziani

Bagheria (Palermo) – Il regista era molto contento dei suoi attori.Il copione non cambiava mai per cui tutti erano professionisti a recitare il proprio ruolo. Il soggetto preferito della fiction erano gli anziani, con le loro fragilità, ingenuità e le resistente quasi nulle annacquate dall’etàe non ultima la possibilità di facili guadagni per una vecchiaia al riparo da problemi. La truffa contro gli anziani seguiva un copione già conosciuto nel resto d’Italia, sebbene in molte trasmissioni televisive si è cercato più volte di mettere in guardia gli anziani da queste, ed altre tipologie di truffe. Questa mattina sia a Palermo sia ad Osio Sotto (BG), i Carabinieri della Stazione di Bagheria, con la collaborazione, nella fase esecutiva, dei militari della Stazione Carabinieri di OsioO Sotto (BG), hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 4 persone – Massimiliano Billeci 45 anni;  Vincenzo Cannatella 37; Matteo Li Causi 49 ed Attilio Immesi di 45 anni, tutti con precedenti penali alle spalle – che tra Bagheria e Ficarazzi, nel periodo compreso tra agosto e settembre si sono resi responsabili di truffe aggravate nei confronti di persone anziane.

Il copione” della “truffa delle pietre preziose” seguito dagli indagati era sempre lo stesso, già riscontrato altrove negli ultimi anni: dopo aver individuato con attenzione la possibile vittima,  il gruppo criminale andava in “scena”, interpretando diversi ruoli per indurre in errore il malcapitato, così facendosi consegnare una somma di denaro quale quota di partecipazione all’acquisto di finte pietre preziose, valutale da un presunto esperto gemmologo pronto a certificarne il valore assai elevato.

L’acquisizione delle testimonianze delle vittime e delle registrazioni video dei sistemi di sorveglianza di alcuni esercizi commerciali posti nelle vicinanze delle zone “teatro” dei delitti,  hanno permesso di delineare il modus operandi degli arrestati, organizzati in una vera e propria squadra, con compiti ben definiti, in cui tutti “recitavano” un ruolo, sulla base di un canovaccio ormai consolidato.

In particolare,  simulando di essere appena sbarcato in Italia, uno dei complici abbordava la persona bersaglio della truffa con il pretesto di richiedere un’informazione. Immediatamente “entrava in scena” il secondo complice, che fingeva  di essere un passante e sollecitava la vittima ad interloquire con lo straniero. A questo punto, lo straniero mostrava un astuccio contenente pietre in tutto simili a diamanti, chiedendo se qualcuno conoscesse un orafo o un gemmologo interessato ad acquistare i preziosi. Il “passante” assicurava di poter trovare un orafo in grado di valutare i preziosi. Dopo qualche minuto, si aggregava al gruppo il terzo complice che fingeva di essere un gioielliere il quale, dopo aver osservato le presunte pietre preziose con l’ausilio di una lente oculare, ne indicava il valore elevato, anticipando di essere interessato all’acquisto ed allontanandosi per recuperare il denaro contante; infine, poiché il finto “straniero” comunicava di dover ripartire immediatamente, il  “passante” convinceva la vittima della truffa a partecipare all’acquisto dei preziosi consegnando una quota del denaro occorrente. Il tutto avveniva in presenza di un quarto complice che osservava a distanza con la funzione di “palo”.

Con questo sistema i truffatori riuscivano a farsi consegnare nell’immediatezza dalle loro vittime, tutte persone anziane, consistenti somme di denaro in contanti, variabili tra le 600 e i 2000 euro.

La notifica del provvedimento nei confronti di uno degli arrestati è stata effettuata dalla Stazione di Osio Sotto, territorialmente competente nel luogo di residenza dello stesso.

Gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni.

Gli anziani restano ancora una parte debole, poco tutelati dallo Stato e spesso vivono i propri problemi nella più totale solitudine. L’Italia ha fatto passi avanti in questi anni nei confronti dell’assistenza alle persone più indifese ma, evidentemente occorre un maggiore sforzo sia per assicurare sicurezza ad ognuno e sia pefr evitare che la vecchiaia si trasformi in un momento privo di forme di felicità. Il sistema politico non comprende questi problemi perchè nessuno di loro li vivrà mai. Per smuovere le acque e scuotere le coscienze è necessaria l’energia di cambiamento che soltanto la Società civile può produrre non dimenticando però che anziani lo diventeremo tutti.

Tonino Pitarresi