Vicino di pianerottolo rissoso. La Polizia di Stato lo arresta

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Palermo – La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di Custodia Cautelare in carcere, emesso dal GIP del Tribunale di Palermo, nei confronti di un palermitano di 50 anni, accusato dei reati di lesioni personali aggravate, violenza privata ed atti persecutori.

La condotta tenuta da un commerciante palermitano, nel corso degli ultimi due anni, ha minato gli equilibri e la serenità di un condominio della zona ovest di Palermo, in particolare di un nucleo familiare costretto addirittura ad “emigrare” in altro quartiere, integrando, tra gli altri reati, quello di “atti persecutori” e dimostrando come lo stalking non sia reato ascrivibile a singole categorie, men che meno ad una classe sociale o al censo.

Da quando si era trasferito in uno stabile signorile della zona occidentale cittadina, i rapporti tenuti con gli altri inquilini, in particolare con un nucleo familiare confinante, non si può dire fossero improntati al “buon vicinato”.

Durante le fasi iniziali della convivenza, incomprensioni, discussioni, frizioni e diversità di vedute erano all’ordine del giorno.

Esse hanno lasciato spazio, nel corso dell’ultimo periodo, ad aggressività, molestie e minacce che hanno trasformato il focoso condomino in stalker condominiale.