Ferrandelli: “Delinquente io? Delinquente è chi rivela notizie coperte da segreto istruttorio”

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Palermo – “Ogni singola firma della mia vita ha valore di dignità e onestà”
“Chi da’ informazioni relative a procedimenti coperti da segreto istruttorio è un delinquente perché commette un reato. Io sono estraneo a questa vicenda e intendo far valere le mie ragioni e la mia storia.
Nonostante tutto continuo a mantenere fiducia nella magistratura come sempre”. Inizia così la nota di Fabrizio Ferrandelli, consigliere comunale del Comune di Palermo, pubblicata sulla sua pagina Facebook.

“Questa storia sta incominciando a stancare soprattutto per la disinvoltura di chi mi attribuisce responsabilità sui giornali per cose di cui io non sono minimamente a conoscenza.

Capisco che ognuno riporta le notizie che le proprie fonti danno, ma gli ricordo, pur comprendendo e difendendo il diritto di cronaca, che chi fornisce queste informazioni sta commettendo il reato di rivelazione di segreto d’ufficio.

Prendere le notizie di “delinquenti” che compiono un reato senza un minimo di esercizio critico sulla notizia attribuendo automaticamente un reato al sottoscritto è davvero mortificante e ingiusto.

Contrariamente, da questa vicenda, mi pare  che emerga che c’è  chi è a  contatto con “delinquenti” che lavorano nelle istituzioni e che riportandone le informazioni attribuiscono attività criminali ad altri. Ribadisco infatti che la vicenda è coperta da segreto istruttorio e che io non sono assolutamente informato di niente.

Io firme false non ne ho mai raccolte nella mia vita.
Ogni singola firma della mia vita ha valore di dignità e onestà.

Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello. Né ho mai avuto sentore potesse accadere all’interno del mio comitato, avendo totale fiducia nel mio staff e nella sua assoluta trasparenza.

Ma voi pensate davvero che uno che come me, perfettamente consapevole di essere sotto stretta osservazione da parte della Procura per le competizioni elettorali, possa esporsi facendo cose di questo genere e commettendo un reato per cui la Procura stessa ha portato a processo un’altra compagine politica?

Non immaginate nemmeno il livello di scrupolo, attenzione e tensione che si respirava dentro il Comitato di piazza Sturzo.

Ragionate anche voi quando leggete notizie riferite da chi mi attribuisce con tanta disinvoltura responsabilità per cose che io non ho mai fatto. Non si parla né del mio comitato né di eventuali responsabilità di chi ha raccolto le firme. Si parla addirittura di me. E questo è veramente scandaloso!

Qui va aperta una seria riflessione e la società tutta dovrebbe sentirsi coinvolta. Concedere acriticamente questo spazio alle informazioni riferite da “delinquenti” che a loro volta danno del “delinquente” ad atri è il paradosso di questa società.

Per quanto riguarda le indagini ribadisco di essere completamente estraneo a questa ipotesi di reato, che per quello che leggo dagli articoli non dovrebbe riguardarmi nemmeno, nonostante mi sia stata attribuita la diretta responsabilità. Quale candidato raccoglie personalmente le firme?

Resto come sempre a totale disposizione delle autorità inquirenti verso cui nutro rispetto, in febbricitante attesa che qualcuno mi spieghi “ufficialmente” degli elementi raccolti che sono sicuro però non possono riguardarmi.

È chiaro che ognuno si assumerà le proprie responsabilità, qualora emergessero, e non avrebbe la mia solidarietà.

Così come nella prima indagine, che non capisco come venga correlata a questa, ho fornito elementi di chiarezza consapevole della mia estraneità alla vicenda contestata, altrettanto sono certo di poter fare qualora mi dovessi trovare coinvolto in una vicenda che come ribadisco non credo mi riguardi”.

A.C.