Pioggia e strade allagate nella IV municipalità

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Catania – Sono bastate poche ore di pioggia torrenziale per rendere letteralmente impraticabili molte strade della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”. Un problema continuo, costante e di difficile risoluzione perchè l’amministrazione comunale semplicemente non muovo un dito per intervenire sulle decine e decine di caditoie otturate e dotare così questo territorio di un sistema per il deflusso delle acque piovane degno di questo nome. In qualità di consigliere della IV municipalità Erio Buceti in tutti questi anni si è fatto portavoce delle esigenze dei residenti e dei pendolari che ogni giorno attraversano Cibali, San Giovanni Galermo, San Nullo e Trappeto Nord per raggiungere il centro di Catania. Richieste, appelli, petizioni e mozioni che si sono scontrate contro l’assoluta indifferenza di Sindaco e assessori al ramo verso le reali esigenze delle periferie. “Io personalmente – dichiara Buceti – ho mappato le zone maggiormente a rischio allagamenti all’interno della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”. Strade senza tombini funzionanti che diventano fiumi in piena con gli automobilisti costretti a passare da una corsia all’altra, per evitare di restare bloccati in macchina, ed i pedoni che subiscono sistematicamente bagni indesiderati ogni volta che una vettura gli passa accanto anche a velocità moderata. Il risultato è che chi deve muoversi a piedi in via Ballo, via San Nullo, via Gioviale, via Sebastiano Catania, viale Vivaldi e in molte altre strade deve utilizzare gli stivali di gomma perchè il marciapiede finisce puntualmente sono il livello del “fiume”. L’impreparazione e l’inadeguatezza di questa amministrazione comunale a gestire i problemi della città si fa ogni volta più evidente durante ogni temporale. I proclami, legati alla pulizia delle caditoie, sono già stati smentiti dai fatti. L’intero territorio della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” sta pagando un prezzo altissimo in termini di sicurezza e vivibilità per colpa di un primo cittadino che pensa più alle passerelle politiche piuttosto che alle reali esigenze di catania”.