Sos Alberi, 21 novembre Giornata dell’Albero

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Catania – 21 novembre Giornata dell’Albero: due simboli del pessimo rapporto dell’amministrazione comunale di Catania con gli alberi: sradicamento dell’ Araucaria di Ognina e la legge “Un albero per ogni bambino nato”!

In occasione della Giornata internazionale dell’albero due simboli incontestabili del pessimo rapporto tra Amministrazione comunale di Catania e gli alberi: lo sradicamento violento l’Araucaria di Ognina e la bistrattata legge ‘Un albero per ogni bambino nato”!

Ci riferiamo al simbolo per antonomasia dell’ignoranza botanica ovvero alla monumentale Araucaria excelsa centenaria di Ognina, che era alta circa 30 metri (e che, se si fosse voluto e non si è voluto anche se si trattava di un mero monumento vivente,  poteva essere sradicata e spostata in altro luogo grazie alle nuove tecnologie) , che contro il volere della stragrande maggioranza dei cittadini catanesi che ne chiedevano la ‘vita’ e dopo essere stata salvata dalle amministrazioni precedenti, nell’aprile del 20141 l’attuale amministrazione cinicamente decideva di fare sradicare, ovvero segare, tagliuzzare e ridurre in cenere.

Sarebbe questo l’amore ed il rispetto per la  natura?

L’altro emblematico riferimento è la legge n. 113 del 1992 chiamata “Un albero per ogni bambino nato” che se applicata dall’odierna amministrazione dopo la legge n.10 del 2013  che ne assicurava l’effettivo rispetto, oggi Catania vanterebbe  una ulteriore dotazione di circa 15.000 alberi cioè  quanti bambini sarebbero nati dal 2013 ad oggi e a questi si sarebbero sommati i bambini adottati ed ogni albero avrebbe riportato il nome di tutti loro.

Quello che avrebbe dovuto essere il fine prioritario della legge ‘un albero per ogni bambino nato” avrebbe dovuto essere quello di sensibilizzare e responsabilizzare i Sindaci ma anche i cittadini sul rispetto del verde e dell’ambiente.

Sappiamo oramai da decenni – afferma Alfio Lisi Portavoce di Free Green Sicilia – che   grazie alle piante non solo le città acquisterebbero  più bellezza e armonia a beneficio dei cittadini ma grazie a questi  e quando il loro numero fosse congruo a combattere l’inquinamento da smog le città potrebbero essere   molto  meno inquinate e più salubri  visto che le piante fungono da depuratori  dell’aria ( anche se chiaramente  solo questo non basterà se non si inseriranno limiti al traffico che avvelena come dimostrano i dati sconvolgenti dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, ovvero solo nel 2014  in Italia sono morti a causa dello smog ben 80.000 cittadini e nessuno è stato risarcito, tra l’altro).Oltre a contrastare, almeno in parte, la perdita di zone verdi nel Paese, che secondo l’Ispra sarebbero di otto metri quadrati al secondo,  oltre a mettere le basi per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali di cui l’Araucaria di Ognina era una degna testimone.

E’ ovvio ad ognuno dei cittadini che in questa città vive che se  la legge fosse stata applicata come avrebbe dovuto (ma pare che  i Sindaci sono di fatto dispensati in quanto tra l’altro non rischierebbero alcuna sanzione)  oggi avremmo non uno ma diversi  Central park, altro che New York,   ovvero una superficie di verde pubblico molto più vasta di quella misera ancora oggi esistente ed in parte  depauperata e abbandonata a sè stessa come diversi parchi e piazze ad iniziare da quelli fantasma  e desertificati di Monte Po’ e  Librino che invece, se rispettata la legge,  oggi sarebbero in parte ricoperti di alberi sani e robusti dove i bambini potrebbero oggi  giocare senza rischiare di essere travolti  da qualche auto e respirare i loro veleni.