Violenza di genere, bullismo, cultura della differenza

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Se ne è parlato a “Dalla parte dei bambini” iniziativa a firma Fidapa – Comune di Bagheria

Bagheria (Pa) – Partecipato e produttivo l’incontro “Dalla parte dei bambini” l’iniziativa organizzata dalla Fidapa con il patrocinio del Comune di Bagheria contro le violenze di genere ed il bullismo che si è svolto a palazzo Cutò a Bagheria.

Sulla scia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la sezione bagherese della  Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari ha voluto questo evento, rivolto prevalentemente agli studenti. Hanno partecipato le terze classi della scuola Carducci di Bagheria e quelle dell’istituto comprensivo di Casteldaccia. All’incontro, introdotto dal presidente della sezione di Bagheria Adele Musso che ha illustrato i compiti dell’associazione e le motivazioni che hanno indotto Fidapa ad organizzare questa giornata, hanno preso parte Giuseppina Seidita dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Casteldaccia e Financial Officer BPW International, Tommaso Gioietta psicologo dello Sportello d’ascolto della Regione Siciliana e vice Presidente CUG (Comitato unico di Garanzia) e l’assessore Maria Puleo nella doppia veste di psicologa e assessore alle Politiche Sociali, Famiglia, Salute e Pari Opportunità.

L’evento è stato coordinato dalla giornalista dell’ufficio Stampa del Comune di Bagheria Marina Mancini che oltre a presentare la FIDAPA ed i suoi obiettivi ha fornito una serie di dati su cui riflettere per concludere perché siano fondamentali momenti come quelli organizzati da Fidapa e dal Comune di Bagheria, momenti che mirano al coinvolgimento, sul piano culturale, delle scuole e delle stesse famiglie.

C’è infatti anche una proposta di legge che mira ad inserire l’ora di educazione sentimentale nelle scuole per diffondere sempre più la cultura del rispetto. E per andare ai dati: Nel 2016 ci sono stati 120 casi di femminicidio in Italia. Quest’anno, che non è ancora finito, sono già 114. 7 milioni di donne hanno subito qualche forma di violenza nel corso della loro vita. Negli ultimi 5 anni si registrano quasi 800 casi di omicidio di donne, una media di circa 150 all’anno. Ciò significa che in Italia ogni due giorni circa viene uccisa una donna.

Nella maggioranza dei casi l’assassino è un familiare o una persona con cui la vittima ha avuto una relazione. Anche i dati del fenomeno del bullismo sono in crescita: secondo i dati raccolti da Telefono Azzurro la crescita è costante e ancor di più quella legata al cyber bullismo; i bambini e gli adolescenti coinvolti sono principalmente di sesso femminile e di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, anche se è presente un’alta percentuale di adolescenti.

Di effetto l’intervento della dottoressa Seidita che ha illustrato i dati relativi al triste fenomeno delle spose bambine, alla violenza che subiscono, ancora giovanissime, nel dover prendere sposo un uomo molto più grande di loro, mentre il dottor Gioietta ha parlato di bullismo, cyber bullismo, di come si manifesta, chi ne è vittima, quale è il profilo del bullo e quale quello della vittima.

La registrazione integrale della manifestazione è disponibile sul canale youtube del Comune, condivisa sulla pagina facebook comunale e sul sito istituzionale così come la galleria di immagini dell’evento.

Il clou della giornata ha visto i ragazzi protagonisti: gli studenti hanno, sulla base di alcune parole tipo relative ai fenomeni di cui si è discusso, realizzato chi un articolo giornalistico, chi una canzone, chi una drammatizzazione, chi un prodotto artistico che racchiudesse il senso di quanto hanno appreso nella speranza di poter essere portatori sani del concetto che: Diverso è ricchezza, che la violenza è sempre da condannare, che la nostra uguaglianza sta nel fatto che siamo tutti diversi.


Marina Mancini